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Blocco progetto Filovia, Sospiri: «portiamo le carte in Procura»

I comitati: «Nino Sospiri non avrebbe mai consentito l'orrenda ragnatela di pali e fili sulla Strada Parco»

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Blocco progetto Filovia, Sospiri: «portiamo le carte in Procura»

PESCARA. «Il blocco della gara per la progettazione del secondo e terzo lotto della filovia rappresenta «la beffa oltre al danno».

La definisce così il capogruppo regionale di Forza Italia, Lorenzo Sospiri che parla di «beffa» per quei comitati anti-filovia che brindano e che invece «non hanno capito che comunque la filovia verrà attivata sul tratto Montesilvano-Pescara dopo averci investito 16 milioni di euro che altrimenti la Regione dovrebbe restituire al Ministero, la Tua sta solo aspettando di trovare un mezzo adeguato, che se non sarà elettrico sarà comunque peggiorativo».

Il «danno», invece, perché il Governatore D’Alfonso ha impedito ai cittadini di Porta Nuova-via Tiburtina-Rione 3 «di usufruire di un mezzo pubblico veloce e non inquinante, nonostante i livelli delle polveri siano schizzati alle stelle su tutta la città».

Sospiri annuncia che il suo partito contrasterà in ogni modo il blocco della gara, «disposto da un dirigente dopo aver ricevuto una semplice lettera, non una delibera, da un altro dirigente della Regione, la dottoressa Picardi, quindi senza un atto tipico».

Forza Italia porterà le carte in procura, mobiliterà i cittadini in una grande manifestazione popolare e dedicherà la battaglia «a quel galantuomo di Glauco Torlontano che a sostegno della filovia raccolse decine di migliaia di firme».

«La cosa grave di questa genialata – ha proseguito il Capogruppo Sospiri – è l’aver fermato un’opera utile con i dati della qualità dell’aria dell’Arta che attestano in viale Bovio, via Firenze e a Montesilvano dei livelli spaventosi di polveri sottili, fino a 4 o 5 volte superiori al limite massimo. A questo punto valuteremo ogni ipotesi per contestare tale decisione, rivolgendoci a ogni Organo istituzionale possibile, e pensando anche a una protesta popolare».

«Sospiri, e non solo, ignorò le suppliche dei comitati, allora si davvero umiliati e beffati, sostenendo a spada tratta, persino contro il comune buonsenso, la prosecuzione di lavori palesemente irregolari su un tracciato per nulla idoneo ad accogliere un veicolo del peso di 28 tonnellate dalle enormi dimensioni», gli rispondono Maurizio Biondi (Comitato Utenti Strada Parco), Antonella De Cecco (Comitato Oltre il Gazebo - No Filovia) e  Antonella Ciancaglini (Comitato Ventimila Metri Cubi). «Un disastro, progettuale, tecnico ed economico, se si considera che solo per il primo lotto i costi di gestione e manutenzione in esercizio della linea filoviaria ammonterebbero a valore corrente a circa 4 milioni di Euro per anno, sulla base di un costo a km stimato da TUA in 5,65 Euro. In tal modo procurando ulteriore nocumento alle precarie condizioni finanziarie dell'azienda unica dei trasporti. Questi i fatti. Alla luce dei quali Sospiri, e non solo, farebbe molto meglio a riflettere sul proprio operato anziché avversare l'unica decisione politica possibile opportunamente adottata dal Presidente D'Alfonso: fermare lo scempio per contenere e riparare finalmente i danni patrimoniali e ambientali fin qui procurati da una pessima gestione della cosa pubblica. Che diamine! Il compianto Onorevole Nino Sospiri, personalità stimata e di provata onestà intellettuale, non avrebbe mai consentito l'orrenda ragnatela di pali e fili sulla Strada parco di Pescara e, in continuità, sulle principali vie cittadine del secondo e terzo lotto».