EMERGENZA

Inquinamento a Pescara è allarme rosso. «Pronti a limitazioni del traffico»

Alessandrini: «preoccupazione massima, allertato anche vice prefetto»

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Inquinamento. Dopo il monitoraggio la scoperta: il fiume inquina il mare

PESCARA. Inquinamento aria, fiume e mare: dati allarmanti e città che pare sotto assedio. La giunta Alessandrini prende provvedimenti chiedendo pure l’intervento del prefetto per «una mobilitazione tecnica ed istituzionale».

La situazione è difficile su tutti i fronti, si va avanti con le analisi di rito ma anche con tavoli congiunti per tenere sotto controllo le varie emergenze. Sarà anche per le recentissime polemiche sull’inquinamento del mare e l’indagine della procura che coinvolge sindaco e vice sindaco, ma a questo giro la cautela e le frasi rassicuranti sono state messe da parte.

Il primo cittadino parla apertamente di emergenza e spiega che «la preoccupazione è massima» per quanto riguarda le condizioni delle acque del mare e del fiume. Si parla del perdurare di un livello di inquinamento batteriologico da enterococchi ed escherichia di «elevata entità». Non una novità ma si cerca di una soluzione. Per quanto riguarda la (pessima) qualità dell’aria invece il Comune starebbe pensando a delle limitazioni sul traffico cittadino ma su questo punto non sono ancora stati formalizzati i dettagli.

LA QUALITA’ DELL’ARIA

Dai dati dell’Arta sulla qualità dell’aria emerge chiaramente come, anche negli ultimi giorni, vi siano stati numerosi superamenti dei limiti di legge consentiti: le centraline di via Firenze e via Sacco hanno registrato, infatti, valori di 59 microgrammi per metro cubo di Pm10 contro i 50 microgrammi che la legge impone di non superare.

E tali superamenti sarebbero stati quest'anno ben 35 in via Sacco (limite massimo concesso dalla norma) e 25 per Via Firenze ed, oggi, entrambe le vie risultano avere un giudizio sulla qualità dell’aria “pessima”. Situazioni vicine allo sforamento del limite sono anche quelle registrate in Piazza Grue e del Teatro D’Annunzio, la cui qualità dell’aria rientra nella categoria “scadente”.

Il Movimento 5 stelle di Pescara chiede una commissione congiunta Sanità, Ambiente e Mobilità per affrontare l’allarme micropolveri mentre stamattina si è tenuto un tavolo tecnico presieduto degli assessori Marchegiani (Ambiente) e Del Vecchio (Mobilità) in presenza del dottor Carlo Colangeli dell’Arta, dell’architetto Tommaso Vespasiano Capo Dipartimento Tecnico del Comune, dell’ingegner Giuliano Rossi Dirigente Settore Mobilità, del maggiore Matteo Silvestrii della Polizia Municipale oltre a funzionari e tecnici del Servizio Ambiente e Mobilità del Comune.

 L’allarme sul cattivo stato di salute della qualità dell’aria, che per costante si eleva durante il periodo autunnale/invernale, era già stato oggetto di attenzione e disamina da parte dell’amministrazione comunale e degli uffici comunali competenti e che nella giornata odierna hanno individuato le misure di mitigazione da attuarsi nel breve e nel lungo periodo.

Invertendo la prassi tenuta negli anni passati che voleva individuare nelle giornate delle manifestazioni sportive anche l’associarsi di una “giornata ecologica” si è previsto un intervento con più ipotesi e, soprattutto, in un tempo più congruo.

L’idea è quella di mettere in campo misure restrittive del traffico veicolare sia riguardo alle caratteristiche dei veicoli sia con riguardo alle zone della città.

 «Si tratta con tutta evidenza di primi passi che saranno accompagnati nell’iter di formazione di uno strumento di analisi e valutazione della qualità ambientale comunale dal coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e conoscitori della materia», dicono Del Vecchio e Marchegiani.

 MARE E FIUME

Non va meglio, come detto, la situazione dei dati di acqua del fiume e del mare dopo i rilevamenti effettuati in base alla convenzione siglata a settembre con capitaneria di Porto e Arta Abruzzo: dopo aver constatato il perdurare di un livello di inquinamento batteriologico da enterococchi ed escherichia di «elevata entità», l’amministrazione ha ritenuto con tutta urgenza di segnalare il problema al Prefetto quale massimo organo dello Stato sul territorio.

E' di oggi infatti la missiva ufficiale inviata in Prefettura per attivare tutte le misure e iniziative necessarie a consentire il superamento di una criticità che si riproporrà anche in futuro, senza un intervento più incisivo ed esteso oltre il territorio pescarese.

«L'allarme che abbiamo attivato tende a fare in modo che l'inquinamento proveniente dall'asta fluviale già a monte del territorio cittadino, coinvolga tutti gli organi istituzionali interessati a vigilare», spiega il sindaco Alessandrini, «controllare e reprimere ogni forma illegittima di scarico lungo le sponde del fiume che lambisce la nostra città e gli altri centri».

 Il sindaco ha spiegato che il Comune è già operativo sui tratti di fiume e del mare che ricadono nel territorio cittadino attraverso i lavori del DK15, per cui si è impegnati con l'ACA, società comprensorile che gestisce il sistema fognario cittadino, lavori che captano e raccolgono tutti gli scarichi conosciuti e anche quelli sconosciuti che attualmente si riversano nel fiume o arrivano da affluenti per riversarli nel depuratore.

«La preoccupazione è massima ma auspichiamo e siamo convinti che il vicario del Prefetto Paola Iaci, saprà attivare tutta la mobilitazione possibile e necessaria ad agevolare interventi tempestivi e a porre le basi per una strategia di azione a tutela delle nostre acque e della stagione balneare avvenire, a cui ci rendiamo sin da subito disponibili».