I REATI

Cialente indagato per corruzione e tentata concussione

La rivelazione de Il Messaggero

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Cialente indagato per corruzione e tentata concussione

Massimo Cialente

L’AQUILA. Dopo giornate confuse tra annunci sui social «in nome della trasparenza» e tentativi di identificare il reato non avendo nulla in mano, è ‘Il Messaggero’ a chiudere la partita svelando che il sindaco Massimo Cialente sarebbe indagato per tentata concussione e corruzione con gli imprenditori Eliseo Iannini e Piergiorgio Ruggeri.

Secondo l’ipotesi accusatoria del procuratore capo Fausto Cardella e del pm Stefano Gallo, che hanno coordinato le indagini del Nucleo di polizia Tributaria della Guardia di Finanza, l'episodio di presunta tentata concussione sarebbe avvenuto nel 2014, mentre il secondo reato sarebbe relativo alla presunta corruzione, degli imprenditori nei confronti di Cialente, per fatti contrari al "dovere d'ufficio".

Nulla emerge invece sul dettaglio delle indagini che sono ancora in corso. Viene però smentita l’ipotesi, pure circolata in queste ore, che il reato ipotizzato fosse quello del più lieve abuso d’ufficio.

La procura potrà dunque continuare ad indagare fino a marzo e poi eventualmente chiedere un rinvio a giudizio per il primo cittadino o archiviare tutto senza nemmeno arrivare al dibattimento. Dipende da quello che gli inquirenti hanno in mano.

Negli ultimi giorni Cialente aveva avanzato qualche ipotesi parlando di una inchiesta che potrebbe essere stata aperta dopo la denuncia di un anonimo sulla ristrutturazione di casa sua, una vicenda che si intreccerebbe con la tentata transazione per risolvere l'impasse sulla metropolitana di superficie. Già qualche tempo fa, infatti, Cialente venne a sapere dell’esistenza di una segnalazione sul fatto che, nei lavori di casa sua, fosse coinvolto anche l'imprenditore Eliseo Iannini, lo stesso imprenditore coinvolto nella realizzazione della metropolitana e con cui Cialente ha discusso a lungo nel tentativo poi naufragato di arrivare a transazione.

«Non è assolutamente vero», disse all’epoca il primo cittadino a News Town. «Per fortuna, ho pagato tutto con i bonifici, è tutto tracciabile. Se dovesse arrivare l'avviso di garanzia, pubblicherò tutto sul mio profilo Facebook. E convocherò i giornalisti per mostrare i miei conti correnti, anche se farò una figuraccia perché scoprirete che, alla Bper, ho il conto in rosso».