SENZA VERGOGNA

Seggiovia Parco del Gran Sasso, strafalcioni e imbarazzanti copia -incolla presentati al Via

Giovedì la Commissione regionale è chiamata a decidere

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

675

Seggiovia Parco del Gran Sasso, strafalcioni e imbarazzanti copia -incolla presentati al Via

ABRUZZO. La Stazione Ornitologica Abruzzese ha inviato alla Regione Abruzzo una nota in cui si rilevano incredibili strafalcioni, dai nomi sbagliati delle specie a veri e propria copia-incolla privi di qualsiasi base scientifica negli elaborati della Valutazione di impatto Ambientale predisposti per il discusso e delicato progetto della seggiovia Fontari a Campo Imperatore a L'Aquila.

Addirittura, spunta il termine "coniugi" per definire le coppie di uccelli di una rara specie che allevano la prole.

«Speriamo che non diventi motivo di scontro con il comune di L'Aquila per Giovanardi e la sua battaglia sulla questione dei diritti delle coppie di fatto...», commenta sarcastico Augusto De Sanctis, «passaggi che, tra l'altro, ritroviamo identici, parola per parola, negli elaborati di una V.I.A. per un pozzo petrolifero dell'ENI in Basilicata, di una V.I.A. per un impianto eolico in Lombardia e nel sito internet cilentodamare.it».

Queste vere e proprie perle scientifiche sono state presentate recentemente ad un convegno scientifico nazionale suscitando l'unanime ilarità e, al tempo stesso, indignazione dei 200 ricercatori presenti, tra cui decine di docenti universitari.

AFFERMAZIONI SENZA SENSO

"Piantiamo gli alberi a Campo Imperatore! Perché, se non c'è ne sta nessuno?" Quello che potrebbe sembrare un surreale scambio di battute basato sul non-sense è invece realtà, messo nero su bianco nei documenti depositati presso la regione, probabilmente per un errore nella produzione del .pdf del documento. E quella frase è rimasta non solo una proposta piuttosto cervellotica di mitigazione del cantiere nel Parco nazionale - contenuta nel paragrafo dal titolo "obiettivi cosmetici" - ma anche il commento di un ignoto co-autore che commentava in modo tranchant l'idea. Tutto ciò è nel documento depositato dal proponente per le osservazioni del pubblico.

«INCREDIBILE ED INACCETTABILE»

E se l’associazione è contraria all’opera in questo caso non entra nel merito del progetto ma si ferma all’assurdità delle carte.

«Al di là di come la si possa pensare», sottolinea ancora De Sanctis, «appare incredibile e del tutto inaccettabile che un progetto di tale portata, da realizzare con milioni di euro di fondi pubblici per progettazione e costruzione, all'interno di un Parco nazionale e di un Sito di interesse Comunitario, oggetto di feroci discussioni, sia basato su elaborati con tali criticità. Per molte specie tutelate a livello nazionale ed internazionale non si esamina neanche la situazione locale come se stessimo parlando di una periferia di una megalopoli e non di uno dei luoghi più importanti d'Europa per la tutela della biodiversità».

La Stazione ornitologica ha chiesto alla Regione Abruzzo di rigettare il progetto e si chiede come sia stato possibile procedere anche solo alla pubblicazione per le osservazioni: «stentiamo a crederci e rimaniamo allibiti nell'apprendere che gli uffici comunali di L'Aquila abbiano rilasciato il loro parere favorevole».

In caso di approvazione la Commissione Europea, che ha già l'Abruzzo nel mirino sulle procedure di Valutazione di Incidenza Ambientale, avendo aperto una procedura Pilot di pre-infrazione proprio sull'argomento delle Valutazioni di Incidenza Ambientale, avrà materiale da esaminare che sarà a questo punto molto difficile difendere.