L'INCHIESTA

Auto blu, il sindaco di Avezzano Di Pangrazio a processo per peculato d'uso

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Di Pangrazio

L'AQUILA. Il Gup del Tribunale dell'Aquila, Guendalina Buccella, ha rinviato a giudizio il sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, con l'accusa di peculato d'uso per un indebito utilizzo dell'auto blu del Comune, in particolare in sei circostanze.

Il processo è stato fissato per il 21 aprile 2016. Secondo l'accusa della Procura dell'Aquila, Di Pangrazio avrebbe utilizzato non correttamente un'auto blu assegnata in comodato d'uso al Comune di Avezzano dalla Provincia dell'Aquila di cui lo stesso Di Pangrazio è dirigente. Nella stessa udienza sono stati rinviati a giudizio quattro dipendenti dell'Amministrazione provinciale dell'Aquila con la stessa accusa, in relazione però ad auto di servizio della Provincia. Proprio sul corretto utilizzo di questi veicoli era partita l'inchiesta della Procura, pm Stefano Gallo. A processo andranno quindi anche Patrizia Zazzara e Mario Scimia (autisti), Paola Contestabile (dirigente) e Anna Maceroni (dipendente).

«Come cittadino e uomo delle istituzioni ho svolto e svolgo la mia attività con grande rispetto delle norme che regolano il comportamento democratico nel nostro Paese. Ho piena fiducia nelle garanzie processuali, al fine di chiarire di aver agito nel massimo rispetto della legalità», ha detto il sindaco  Giovanni Di Pangrazio. «Sono sereno perché ho fiducia nella magistratura e perché credo fermamente nella giustizia del nostro Paese. La mia serenità è alimentata dalla consapevolezza che ogni mio pensiero, progetto, azione sono ispirati al bene della Comunità che amministro e rappresento. Con questo spirito ho accolto la decisione da parte del Gup di L'Aquila degli addebiti a me ascritti. Allorché la Magistratura decide che sono necessari ulteriori approfondimenti e una lettura più esaustiva della documentazione alla base dell'azione giudiziaria e se il soggetto sa di aver agito nella legalità, come nel mio caso, la decisione va interpretata come un atto teso a chiarire completamente la situazione, senza lasciare ombre o zone di indeterminatezza».