AMBULANTI CONTROVERSI

Mercatino extracomunitari Pescara: 100 mila euro per il ‘trasloco’. Sospiri dice no

«Se ne facciano carico le Ferrovie»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

334

Mercatino extracomunitari Pescara: 100 mila euro per il ‘trasloco’. Sospiri dice no

PESCARA. «Pensare di traslocare il mercatino degli extracomunitari dentro il tunnel della stazione ferroviaria e' semplicemente assurdo e inconcepibile, tanto quanto ipotizzare il suo trasferimento in via De Gasperi, di fronte a decine di case e attivita' commerciali. La nuova localizzazione e' una scelta scellerata che viola qualunque norma in materia di sicurezza, ancor piu' grave oggi, quando tutta l'Europa e' sotto la minaccia di attacchi terroristici e senza dubbio la stazione ferroviaria centrale rappresenta un obiettivo sensibile».

A dirlo e' il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri in riferimento alla seduta straordinaria del Consiglio comunale, convocata per domani per dibattere del trasferimento del mercatino degli extracomunitari. Quel mercatino - osserva l'esponente politico - e' abusivo e va semplicemente smantellato, esattamente come previsto nell'ordinanza firmata lo scorso agosto dal sindaco Alessandrini.

A questo punto, nella seduta straordinaria del Consiglio comunale, convocata per domani, Forza Italia chiede al sindaco Alessandrini di produrre seduta stante copia del parere ufficiale delle Ferrovie in merito al trasferimento delle bancarelle sotto i binari della stazione, pure con l'installazione dei cancelli in modo che solo gli extracomunitari potranno decidere chi, come e quando far entrare all'interno del mercato «dove, non lo dimentichiamo, oggi si vende anche merce irregolare».

«Vogliamo che le Ferrovie», continua Sospiri, «si assumano la responsabilita' di certificare il rispetto delle garanzie di sicurezza per la citta', oltre che gli oneri dell'allestimento dell'area dedicata, circa 100mila euro preventivati, perche' se e' vero che il Comune detiene la gestione dei sottopassi carrabili, e' vero che quello spazio e' chiuso a qualunque accesso, pedonale e carrabile, e quindi la sua gestione ricade sulle casse di Ferrovie e non dei pescaresi».

Forza Italia ha una certezza : il mercatino abusivo degli extracomunitari non puo' restare sotto la massicciata della ferrovia, anzi non sarebbe mai dovuto essere spostato in quella posizione. Innanzitutto per ragioni di sicurezza, visto che il mercatino e' posizionato esattamente sotto il binario 1. Poi per una questione di legalita': non ci sono autorizzazioni, non ci sono contratti, la maggior parte degli ambulanti presenti non ha neanche la licenza per vendere, non emette fatturazione, non paga le tasse. A piu' riprese, poi, e' stata segnalata la presenza di merce contraffatta su quelle bancarelle posticce e improvvisate, imponendo blitz congiunti della Polizia municipale e della Guardia di Finanza, con relativi sequestri.

«Per non parlare dell'assenza delle piu' elementari norme di sicurezza, con i fili elettrici volanti», contesta Sospiri, «che, attaccati a non si sa bene a quale contatore, passano da una bancarella all'altra, senza alcuna protezione contro i fenomeni atmosferici. E tutto questo senza dimenticare che comunque quella distesa di stand e merce, posizionata su lenzuola rimediate, non e' affatto uno spettacolo dignitoso per la citta' che si definisce europea. Non solo: ma il Comune vorrebbe anche spendere 100mila euro di soldi pubblici per attrezzare quello spazio che comunque e' proprieta' delle Ferrovie. E' evidente che ci opporremo in ogni modo a tali procedure sconsiderate, fuori da ogni logica».

Dunque Forza Italia chiede di produrre gia' domani, in Consiglio comunale, copia del parere formale, dunque scritto e non verbale, espresso dalle Ferrovie su tale ipotesi di trasferimento, Ferrovie che sino a due giorni fa erano contrarie anche alla presenza dei clochard a ridosso della stazione ferroviaria. «Pretendiamo che siano le Ferrovie a garantire le misure di tutela per la citta', dunque ad accollarsi gli oneri della sorveglianza dello spazio, del suo allestimento interno, essendone proprietari, e a certificare che quel mercatino, sotto i binari della stazione, non rappresenteranno un pericolo per l'incolumita' dei cittadini».