IL DELITTO

Gb: abruzzese accoltella figlie, perizia psichiatrica per la giovane mamma

Lunedì mattina Samira Lupidi davanti giudici della Crown Court

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Gb: abruzzese accoltella figlie, perizia psichiatrica per la giovane mamma

PESCARA. E' stata fissata per il 9 maggio 2016 la data provvisoria per l'avvio del processo a Samira Lupidi, la 24enne di Martinsicuro (Teramo) accusata di aver ucciso, nei giorni scorsi, le sue due figlie, Jasmine Weaver ed Evelyn Lupidi, rispettivamente di uno e tre anni.

L’omicidio è avvenuto a Bradford, in Gran Bretagna. La donna è comparsa lunedì mattina davanti alla locale Crown Court. Lo riporta la Bbc online, ricordando che le piccole sono morte a causa di più coltellate. La donna - secondo quanto riportato dal quotidiano locale Yorkshire Post - è stata ascoltata in collegamento video per circa undici minuti.

«Volto pallido, vestita con un top e pantaloni della tuta grigi, con i lunghi capelli raccolti in una treccia - si legge nell'articolo - Lupidi ha passato tutto il tempo a fissarsi le mani, tenute in grembo. Ha parlato solo per confermare il suo nome e quando le è stato detto che rimarrà in custodia».

La questione principale per la difesa, sempre stando a quanto riporta la stampa locale, sono le condizioni di salute mentale della donna e la sua capacità di intendere e volere. Per questo verranno eseguite delle perizie psichiatriche sulla 24enne. Per le prossime udienze verrà utilizzato un interprete italiano.

Per il momento il giudice ha deciso che la donna debba restare in carcere. Sempre secondo i media inglesi si sarebbe deciso di non rimettere in libertà su cauzione per timore che possa compiere un gesto autolesionista. Lupidi avrebbe detto ad una persona di volerla fare finita e che la sua vita non ha più senso.

Intanto nei giorni scorsi sui social network il fratello di Samira ha espresso sconcerto per quanto accaduto: «Non riesco a definire come mi sento, non so con precisione lo stato d animo che ho... non sono mai stato fedele o religioso e in questo momento ho avuto la conferma che se ci fosse un Dio come credono molti di voi... è una bugia... Non so perchè proprio a me, alla mia famiglia, mi sembra quasi di avere una calamita per le disgrazie o che qualcuno ci manda i colpi. Non so ma è assurdo... preferisco mentire a me stesso, convincendomi che abbiano capito male, che forse è stato un errore... ma purtroppo è così... e per quanto brutta o bella sia, una verità bisogna accettarla. Ringrazio i miei amici e la mia famiglia, quel poco che ne è rimasta, che mi sono vicini in questo brutto momento e spero di tornare a sorridere presto perchè a volte fisso il vuoto e mi sembra di essere morto dentro».