BOCCATA D'ARIA

Esalazioni San Martino, il cattivo odore continua, Aceto: «il tempo è scaduto»

«Le risposte pervenute non sono esaurienti visto il persistere della situazione»

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Esalazioni San Martino, il cattivo odore continua, Aceto: «il tempo è scaduto»

CHIETI. La situazione è ancora critica e il presidente del Consiglio Comunale, Liberato Aceto chiede l’intervento del Comune e degli enti competenti.

Il caso è quello del perdurare della situazione legata alle esalazioni maleodorati in località San Martino – Madonna delle piane: «è necessario un intervento immediato da parte degli organi preposti perché non è più tollerabile che vengano disattese le aspettative di tanti cittadini», dice Aceto.

I residenti sono esasperati e costretti a fare quotidianamente i conti con il terribile odore che imperversa sulla zona, tenendo le finestre sbarrate. Per i negozianti è un deterrente, perché, dicono, non ci sono più clienti. Già lo scorso 12 maggio il primo cittadino aveva inviato una lettera ad Arta, Asl, procura, polizia municipale e consorzio di bonifica chiedendo di fare luce sui cattivi odori più volte segnalati nella zona.

Poi sempre Di Primio, anche su richiesta dello stesso presidente Aceto, era prontamente intervenuto riunendo un tavolo tecnico con i principali attori quali Consorzio di Bonifica, Asl e ARTA in cui è stato affrontato il problema dei cattivi odori nella zona.
«In quella sede – aggiunge il presidente Aceto – venne stabilito che sarebbero stati effettuati dei rilievi per accertare l’origine delle esalazioni ma, ad oggi, le risposte pervenute non hanno risolto tale problematica.  Come presidente del Consiglio Comunale, nonché residente della zona, auspico un intervento immediato da parte degli organismi preposti, tra cui la Regione, prevedendo anche un’indagine epidemiologica in tutta la Val Pescara alla luce dei recenti disastri ambientali che l’hanno caratterizzata». 
Di concerto con il sindaco, Aceto annuncia che nei prossimi giorni saranno messe in campo tutte le iniziative atte a sollecitare chi di competenza affinchè vengano date risposte alle preoccupazioni dei cittadini, stimolando, se del caso, l’Osservatorio Epidemiologico della Regione Abruzzo che dovrà dare risposte merito alla minaccia che incombe sulla salute di tanti cittadini. «Infine», chiude Aceto, «invitiamo il Consorzio di Bonifica a vigilare attentamente e verificare il rispetto delle norme vigenti in materia di smaltimento e trattamento dei materiali. Ognuno deve essere chiamato ad assumersi le proprie responsabilità».