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Ponte del cielo, arriva la bocciatura definitiva

Alessandrini: «usare soldi per il Michetti»

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Ponte del cielo, arriva la bocciatura definitiva

PESCARA. «La Sovrintendenza ha definitivamente bocciato l'anello circolare di fronte alla Nave di Cascella. Abbiamo evitato uno scempio. Viva Pescara!»

Ad annunciarlo su Facebook è stato il consigliere comunale Carlo Masci, tra i grandi oppositori del progetto tanto caro al governatore D’Alfonso.

La decisione definitiva era attesa proprio in queste ore e sarà stata sicuramente una vera e propria doccia fredda per l’amministrazione Alessandrini che per il momento non ha ancora commentato la notizia. La giunta di centrosinistra contava di rimediare alla prima bocciatura, arrivata qualche giorno fa.

«Insufficienti», vengono definite le controdeduzioni presentate dal Comune del capoluogo adriatico dopo il preavviso di diniego.

Si tratta di un paesaggio che, a detta della Soprintendenza, «non può accettare ancora ulteriori saturazioni. Riguardo alla specificità funzionale del Ponte del Cielo - si legge nel provvedimento - si rileva che la stessa sua forma circolare più che richiamare la funzione di una tradizionale passerella, quale promenade protesa verso il mare, rimandi piuttosto ad un elemento di chiusura fine a se stesso».

 Per la Soprintendenza, che cita le foto-simulazioni, è inoltre «visibile una sostanziale interferenza visiva verso il mare, con la passerella che per tutta la sua notevole estensione orizzontale intercetta l'orizzonte marino, celandone la veduta».

 Lo spazio in questione, d'altronde, «è uno dei pochi dell'intera riviera pescarese a non essere stato occupato da strutture legate al turismo balneare».

 In conclusione il progetto è «incompatibile con i valori paesaggistici del luogo in cui si colloca».

 Il Comune di Pescara non esclude un eventuale ricorso al Tar.

«Le nostre osservazioni - dice il vicesindaco Enzo Del Vecchio - non sono state tenute minimamente in considerazione. C'è un contrasto totale tra istituzioni, si rimane trincerati dietro questioni più soggettive che oggettive».

Eppure qualcosa deve essere andato storto se la Soprintendenza non ha accettato le osservazioni proposte. A questo punto il progetto sembra destinato ad andare definitivamente in soffitta anche perché i tempi erano veramente contingentati: fare tutto entro la fine dell’anno per non perdere il finanziamento.

Come la prenderà il presidente D’Alfonso, grande promotore di questo pontile, originariamente di forma lineare e poi diventato circolare?

Il centrodestra si era fortemente opposto al progetto, così come i grillini pronti con un ricorso al Tar in quanto l’opera non avrebbe rispettato il Prg

«L’ opera», avevano contestato i consiglieri di opposizione, «interrompe il rapporto diretto tra "La Nave" di Cascella e il mare, così come voluto dal Maestro che all'epoca, proprio per raggiungere tale obiettivo, pretese ed ottenne l'eliminazione della balaustra in marmo posta a contorno della piazza;       la passerella in progetto costituisce una evidente  barriera visiva verso il mare e l'orizzonte ed interrompe la passeggiata sulla battigia;        la forma circolare, inoltre, è assolutamente fuori contesto rispetto ad una realtà spaziale chiaramente caratterizzata da linearità e profondità».

Nella prima bocciatura provvisoria della Soprintendenza si era sottolineato proprio che «il progetto risulta alieno all'ambito paesaggistico tutelato atteso anche che lo spazio di spiaggia libera antistante Largo Mediterraneo è uno dei pochi dell'intera riviera pescarese a non essere stato occupato da strutture legate al turismo balneare».

«Tutti i progetti sono migliorabili», replicò il sindaco, «e formuleremo nei tempi richiesti le osservazioni, visto che sarebbe un peccato perdere un’opportunità di questo tipo, che come tutte le opere pubbliche è comprensibilmente oggetto di discussione, ma è fuori di dubbio che costituisca una forma di valore aggiunto per la comunità».

Eppure la partita è stata persa.

 Lorenzo Sospiri di Forza Italia gongola: «Pescara puo' definitivamente archiviare la pratica del pontile del cielo, dopo che stamane la Sovrintendenza ha decretato la bocciatura definitiva di un progetto inutile, copiato, inadeguato e, soprattutto, incompatibile con la citta' e con le norme vigenti. Ora, dopo che il governatore D'Alfonso e il sindaco Alessandrini hanno perso due mesi di tempo dietro a un progetto irrealizzabile, usato strumentalmente per distrarre i pescaresi dalla vicenda giudiziaria del divieto di balneazione, si impone una corsa contro il tempo, per non perdere quel milione di euro di fondi Fas che devono essere impegnati entro il 31 dicembre 2015, e piuttosto dirottarli su iniziative gia' pronte e su opere utili, come la riqualificazione della Stella Maris o anche degli alloggi popolari che cadono a pezzi».

«Ora il Comune eviti di perdere tempo con ricorsi al Tar che mettono a rischio il finanziamento vista la scadenza del 31 dicembre», sostiene Maurizio Acerbo, segreteria nazionale del Prc, «Meglio ragionare su un utilizzo più intelligente di quella somma. 1) Se si vuole realizzare un pontile che sia diritto. 2) Suggerirei anche di verificare la possibilità di utilizzare la somma per acquisire definitivamente la Torretta Dannunziana a Villa del Fuoco valorizzando un luogo della memoria di grande valore storico. 3) Sarebbe cosa doverosa porre fine alla vergogna delle persone che dormono per strada intorno alla stazione realizzando un dormitorio. Da quel che mi risulta l'associazione On The Road che gestisce l'help center per i senza tetto nei locali all'internò del rilevato ferroviario avrebbe disponibilità di spazi messi a disposizione dalle Ferrovie. Sarebbe cosa ottima realizzare finalmente il dormitorio per i senza tetto! 4) Se proprio l'utilizzo deve essere turistico segnalo che a Pescara mancano bagni pubblici autopulenti come quelli che ci sono in tutte le città civili del mondo.  L'elenco potrebbe essere lunghissimo».

DESTINARE FONDI SU ALTRA STRUTTURA       

«Qualora il ministero dei Beni culturali rimanesse dell'avviso di confermare l'impossibilita' di realizzare il Ponte del Cielo, le risorse dovranno collegarsi a una procedura realizzativa in corso, la piu' avanzata possibile, per canalizzare il milione di euro destinato al Ponte. La struttura interessata potrebbe essere una tra Stella maris, teatro Michetti e Citta' della musica. La scelta cadra' sulla procedura piu' avanzata». Lo afferma il vice capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Alberto Balducci, a proposito del parere negativo della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo sul progetto del Ponte del Cielo. «Non entro nel merito della decisione - ha spiegato Balducci - poiche' non e' mio compito dare giudizi tecnici. Da amministratore, pero', voglio scongiurare la perdita del milione di euro destinato al Ponte del Cielo. Per questo chiedero' al presidente D'Alfonso che, ove il progetto del Ponte sia ritenuto impercorribile anche dal ministero, quella somma venga utilizzata per rafforzare una procedura realizzativa gia' esistente ed avanzata - penso alla Stella maris, al teatro Michetti o alla Citta' della musica - e che quindi non ci sia il rischio di perdita dei fondi, che vanno impegnati entro il 31 dicembre».

ALESSANDRINI: «USARE FONDI PER TEATRO MICHETTI»

«Prendo atto del parere negativo della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio dell'Abruzzo sui lavori di realizzazione del cosiddetto Ponte del cielo, quale completamento prospettico di Largo Mediterraneo, ma Pescara non puo' permettersi di perdere quelle risorse. Stiamo verificando le iniziative da prendere circa il Ponte del cielo, ma siamo pronti a chiedere alla Regione di deviare le risorse sul Teatro Michetti, qualora la fattibilita' del Ponte dovesse risultare impossibile, affinche' la citta' mantenga i finanziamenti previsti».

Lo scrive, in una nota, il sindaco di Pescara Marco Alessandrini.

«A parte il diniego della Soprintendenza, nella giornata odierna - prosegue il primo cittadino - dobbiamo prendere altresi' atto anche della decisione o meglio, della non decisione da parte della Commissione regionale per il Patrimonio Culturale sull'opera, interessata ai sensi dell'articolo 38 comma 3 del D.P.C.M. n. 171 del 29/8/2014. Da quanto abbiamo appreso, la Commissione ha ritenuto di non entrare nel merito al fine di non ingenerare un ingolfamento tecnico documentale che da questa decisione sarebbe potuto discendere, ma l'organismo ha deciso di trasmettere tutto l'incartamento alla Direzione Generale per il Patrimonio Paesaggistico del Ministero per i Beni Culturali, al fine di avere una valutazione superiore. Verificheremo la fattibilita' dell'opera al netto della situazione che si e' configurata, nel frattempo, per evitare la perdita dei finanziamenti chiederemo di poter utilizzare i fondi per il Teatro Michetti. Com'e' noto - osserva infine il sindaco - si tratta di un recupero che la citta' aspetta da tempo, che ci impegna a livello programmatico e che ci restituirebbe un pezzo della storia culturale e anche architettonica della Pescara di ieri e di oggi».