INQUINAMENTO AUTORIZZATO

Pescara. Sversamenti liquami nel fiume, «c’erano tutte le autorizzazioni»

Dopo lo stop Fiorilli chiede se ce si siano stati altri sversamenti

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Lavori sul Ponte Nuovo, divieto di utilizzo e prelievo acque del fiume Pescara

PESCARA. Chiede lumi sulla colorazione delle acque del mare il già vicesindaco Berardino Fiorilli, oggi promotore dell’associazione ‘Pescara- Mi Piace’, e si chiede se per caso non ci siano stati altri sversamenti anomali nel mare cittadino.

I dubbi emergono alla luce della nuova ordinanza del sindaco Marco Alessandrini che ha stoppato la pesca di molluschi a seguito della rilevazione di salmonella.

Se la stagione balneare 2016 è ancora lontana e quella passata è stata ormai archiviata non mancano comunque problemi e secondo Fiorilli anche in questo caso l’amministrazione cittadina avrebbe dovuto gestire  meglio il tutto. Di Sicuro, sostiene l’ex vice di Mascia, Alessandrini avrebbe dovuto quanto meno specificare meglio qual è l’area di mare in cui viene vietata la raccolta delle vongole così come si chiede di ufficializzare gli esiti delle analisi dei campioni prelevati in mare il 17 ottobre dopo la comparsa di una chiazza marrone in mare «di cui non abbiamo più saputo nulla».

Ma secondo l’attuale vice sindaco Enzo Del Vecchio, Fiorilli starebbe semplicemente «facendo finta» di non conoscere lo stato comatoso delle acque fluviali che sono alla base di molti guai del  mare e preferirebbe «lanciare qualche illazione del tipo: ma ci sono stati sversamenti che l’amministrazione non ha comunicato?»

Analoghe domande poste anche dai consiglieri di opposizione che con una interrogazione consiliare avevano chiesto notizie riguardanti operazioni sulle condotte dell’Aca attinenti alla realizzazione del Ponte Nuovo.

Alla richiesta dei consiglieri comunali ha fatto seguito la risposta da parte degli uffici competenti, che  allontana ogni possibilità su altri sversamenti conosciuti all’amministrazione.

Così gli uffici comunali hanno spiegato che nell’ambito dei lavori del Ponte Nuovo era prevista la deviazione di alcune condotte fognarie, in quanto interferenti con i lavori di realizzazione della spalla sud dell’infrastruttura.

Proprio per  consentire la deviazione delle condotte, é stata rilevata la necessità di interrompere temporaneamente il servizio fognario disattivando gli impianti di sollevamento presenti nell’area interessata, con conseguente rischio di sversamento delle acque reflue direttamente nel Fiume Pescara una volta raggiunto il livello massimo di contenimento delle vasche di accumulo presenti negli impianti di sollevamento, a causa della disattivazione di questi ultimi.

Questi problemi sono stati discussi nella conferenza di servizi convocata lo scorso 5 ottobre nel quale sono riportate tutte le autorizzazioni ed i pareri richiesti per l’esecuzione dei lavori.

La quantità di liquame sversata nel fiume non é a conoscenza dell’amministrazione «in quanto la competenza all’interruzione degli impianti di sollevamento appartiene all’Azienda Aca», spiegano gli uffici comunali. Inoltre il direttore tecnico dell’Aca Lorenzo Livello, ha inoltrato tramite mail del 20 ottobre una breve relazione specificando che nella notte tra il 9 ed il 10 ottobre gli impianti di sollevamento delle acque sono stati fermi per quattro ore, periodo durante il quale sono stati utilizzati 40 litri di acido peracetico prima dell’immissione dei liquami nel fiume. 
«Nella notte tra il 16 ed il 17 ottobre l’impianto di sollevamento e stato fermo per circa 3 ore e non si sono verificati sversamenti di liquami», assicurano gli uffici comunali.

Inoltre secondo i tecnici comunali non sussisterebbe alcun nesso causale tra lo sversamento e la colorazione marrone assunta dal mare in quei giorni.