OPERE E OMISSIONI

Metanodotto Snam: «Procedura incompleta. D'Alfonso può opporsi»

Lelio De Santis lancia un appello al governatore

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Lelio De Sanctis

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SULMONA. La procedura autorizzativa non è chiusa, come si è sostenuto nei diversi Tavoli del Governo e della Regione, per cui tutto sarebbe a posto per la realizzazione del metanodotto e della centrale a gas, ubicata a Sulmona.

Manca, infatti, l'autorizzazione del Comune dell'Aquila, come svela il segretario regionale Italia dei Valori Lelio De Santis. E non è un documento di secondo piano dal momento che riguarda il parere obbligatorio di cambiamento di destinazione d'uso dei terreni gravati da uso civico ed interessati dall'attraversamento del metanodotto.
«Il presidente, Luciano D'Alfonso», spiega De Santis, «ha un'arma in più da far valere nei confronti del Governo per bloccare la realizzazione di un'opera dannosa per il territorio abruzzese ed una valida ragione tecnica che inficia la legittimità della procedura autorizzativa. Può e deve far valere le ragioni tecniche e le ragioni politiche, rappresentate da tutte le Forze politiche e da tutto il mondo ambientalista, per impedire una vera aggressione di un territorio di grande pregio naturalistico e di grandi potenzialità turistiche».

L’esponente dell’Idv invita a tenere la schiena dritta «e non piegarsi alle pressioni dei Poteri economici, stando dalla parte dei cittadini, vuol dire semplicemente governare anteponendo gli interessi della collettività abruzzese».

Intanto la scorsa settimana la giunta regionale d'Abruzzo ha nuovamente espresso il diniego all'intesa per l'impianto di compressione di Sulmona alimentato a gas, progetto legato al gasdotto Snam e la cui fase procedimentale è attualmente in corso presso la presidenza del Consiglio dei Ministri.

«L'esecutivo ritiene la realizzazione dell'opera dannosa per Sulmona e per l'Abruzzo interno», recita la nota stampa diffusa da Palazzo Silone.

Il progetto prevede l'attraversamento del territorio regionale abruzzese per oltre 100 chilometri e l'installazione di una centrale gas a servizio del metanodotto nel comune di Sulmona.

A fine ottobre anche iI Consiglio comunale di Sulmona aveva riaffermato nettamente la contrarietà ad un opera «dissacrante» per il territorio.