OPERE CONTESTATE

Val di Sangro, corte contro il pirogassificatore

Partita la mobilitazione popolare

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Val di Sangro, corte contro il pirogassificatore

SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Sabato prossimo alle 9 a Brecciaio (Sant’Eusanio del Sangro) grande manifestazione con corteo-passeggiata per la vita e contro l’inceneritore in Val di Sangro.

L’appuntamento è in piazza Auriti (Chiesa della Madonna di Fatima) per poi arrivare alla Chiesa di Sant’Onofrio dove saranno a disposizione dei bus-navetta gratuiti per riportare i manifestanti al punto di partenza.

L’iniziativa rientra nella forte mobilitazione popolare per impedire la realizzazione di un cosiddetto “pirogassificatore”: «in realtà», spiegano gli organizzatori dell’evento, «è  un mega impianto di incenerimento classificato “industria insalubre di prima classe”», che si vorrebbe installare appunto tra la località Brecciaio di Sant’Eusanio del Sangro e Contrada Colle Campitelli di Lanciano.

Parteciperanno tutti i Comuni della Frentania le cui amministrazioni si sono schierate in favore di questa battaglia «di benessere e democrazia», le associazioni di categoria e quelle ambientaliste, nonché tutti i singoli cittadini.

«Il cosiddetto “pirogassificatore”», spiegano i contestatori, «tratterà enormi quantità di rifiuti, soprattutto speciali, e con un camino previsto dell’altezza di 80 metri potrebbe emettere notevoli quantità di metri cubi di fumi inquinanti al giorno, peggiorando così la qualità dell’aria e dei suoli e incidendo negativamente sulla salute e le tradizionali attività economiche di zona quali l’agricoltura, l’allevamento e il turismo. Il mondo sta andando in tutt’altra direzione, verso la raccolta differenziata spinta e la riduzione progressiva dei rifiuti ed anche le Amministrazioni locali si stanno orientando in questa giusta direzione. Impianti di questo genere, alimentati proprio dai rifiuti, sono al contrario un incentivo alla loro produzione perché da essi ricavano la materia prima per il loro funzionamento e il raggiungimento di enormi profitti per pochi a danno di tutta l’altra imprenditorialità che invece lavora onestamente senza creare problemi alla Comunità ospitante».

Secondo gli organizzatori «più saremo e maggiori possibilità avremo di respingere al mittente questo “regalo” indesiderato e velenoso».