CERCHIO NEL MARE

Ponte del Cielo, la Soprintendenza boccia il progetto

Sindaco ottimista. Rc festeggia: «ottima notizia»

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Ponte del Cielo, la Soprintendenza boccia il progetto

PESCARA. Per il momento  la Sovrintendenza ha bocciato il pontile circolare di fronte alla Nave di Cascella. 

Brutto colpo per l’amministrazione Alessandrini e per quell’opera (da 1 mln di euro) tanto voluta e desiderata dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso che in campagna elettorale aveva promesso che si sarebbe battuto contro gli Ufo (ovvero il petrolio) e che adesso si sente dire che il suo progetto è alieno.

Tecnicamente si tratta di un preavviso di diniego al quale adesso il Comune dovrà rispondere. E il primo cittadino e il vice sindaco ostentano tranquillità.

Cosa è successo?

Oggi la Soprintendenza Belle arti e Paesaggio dell'Abruzzo ha inviato al Comune di Pescara un preavviso di diniego evidenziando l'incoerenza paesaggistica del Ponte del Cielo rispetto allo stato dei luoghi con l'idea che non debba essere occlusa la vista mare.

«E’ un punto di vista opinabile», replica il sindaco Marco Alessandrini, «visto che già negli anni '30 vi era lì un pontile (non circolare, ndr), che costituisce ieri come oggi una particolare forma di arredo urbano, volto a garantire attrattività turistica e una diversa visuale su Pescara, con una nuova passeggiata sul mare e nella città».

Come sottolinea la Soprintendenza: «il progetto risulta alieno all'ambito paesaggistico tutelato atteso anche che lo spazio di spiaggia libera antistante Largo Mediterraneo è uno dei pochi dell'intera riviera pescarese a non essere stato occupato da strutture legate al turismo balneare».

«Tutti i progetti sono migliorabili», assicura il sindaco, «e formuleremo nei tempi richiesti le osservazioni, visto che sarebbe un peccato perdere un’opportunità di questo tipo, che come tutte le opere pubbliche è comprensibilmente oggetto di discussione, ma è fuori di dubbio che costituisca una forma di valore aggiunto per la comunità».

Da sottolineare che c’è una certa fretta perché bisogna utilizzare i fondi entro la fine dell’anno per non rischiare la revoca del finanziamento.

«L'intervenuto preavviso di diniego ci induce a utilizzare in pieno il termine di 10 giorni per formulare le controdeduzioni a quanto segnalato – aggiunge il vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Enzo Del Vecchio – e offrire tutte le considerazioni e valutazioni necessarie per consentire alla Soprintendenza di valutare la perfetta sintonia di questa opera con il contesto in cui è stata prevista. La cosiddetta visuale del mare risulta salvaguardata con il progetto in questione, dal momento che il ponte si sviluppa dentro lo specchio d’acqua, ne diventa parte integrante e giammai ne ostacola la vista. Un impianto in linea con quella che è la consueta determinazione e valutazione che in passato la Soprintendenza stessa ha pur riservato a quei luoghi, dando nel 2010 il proprio placet ad esempio al progetto per la realizzazione dello Stadio del Mare, opera quella sì che si inseriva e si frapponeva fra la Nave di Cascella e la battigia. Un via libera però confermato in tutte le occasioni successive».

«OTTIMA NOTIZIA»

«E’ una buona notizia per Pescara e i pescaresi», commenta l’ex consigliere regionale di Rc, Maurizio Acerbo che ha ribattezzato l’opera ‘ponte del cesso’ («considerata la forma e la qualità delle acque»).  «Condivido parola per parola quanto scrive la Soprintendente facendo riferimento anche al fatto che all'epoca dell'installazione della "nave" fu proprio Pietro Cascella a richiedere di "smantellare la storica balaustra circolare preesistente per non lasciare alcun ulteriore segno costruito tra la nave e il mare"

Rifondazione è stata la prima forza politica a proporre di costruire un nuovo pontile (un tempo c'era quello di Eriberto) «ma questo progetto», sottolinea Acerbo, «costituisce solo un'inutile barriera visiva davanti alla "nave" di Cascella. Se proprio il Comune e la Regione vogliono spendere questi fondi sarebbe a mio parere assai meglio recuperare il progetto della "Porta del mare" di Franco Summa o acquistare e restaurare finalmente la Torretta dannunziana o magari realizzare un pontile normale il più "leggero" e radente il mare possibile. Se poi ci si occupasse con la stessa ossessione di chi dorme per strada sarebbe meglio».

«Siamo stati e saremo (se ancora ce ne sarà bisogno) pronti a tutto per impedire che quest'opera rappresenti l'ennesimo sperpero di pubblico denaro per la costruzione di un trofeo elettorale, con cui appagare l’ego di pochi a danno di tutti», dicono invece i consiglieri del Movimento 5 Stelle.

«La nostra città ha altre priorità ed ha espresso con sarcasmo e scetticismo la propria contrarietà. I maggiori responsabili di un simile fallimento sono proprio gli amministratori comunali, piegati alle volontà del Governatore D'Alfonso, che continuano a fungere da passacarte del presidente della Regione, invece di porre loro le priorità di cui la città ha bisogno. Alessandrini e D’Alfonso scendano dal cielo e tornino con i piedi per terra: il loro ponte non si farà».