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Acqua. Regione Lazio morosa, il consorzio abruzzese “taglierà” la fornitura

Debito da 1 milione di euro da versare al Cam

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Acqua. Regione Lazio morosa, il consorzio abruzzese “taglierà” la fornitura

Luca Zingaretti

AVEZZANO. Regione Lazio morosa per milioni di euro, il Consorzio Acquedottistico Marsicano, fornitore di acqua –in sub-concessione- per alcuni Comuni del basso reatino, mostra il cartellino giallo all’amministrazione Zingaretti, mettendo sul tavolo l’avviso di riduzione della fornitura idrica.

 L’operazione, che rappresenta solo un primo passo del Cam per recuperare il corrispettivo del servizio non pagato dalla Regione Lazio, scatterà il 10 novembre, quando il flusso idrico sarà ridotto del 50%.

«La scelta della riduzione della fornitura idrica, seppur con dispiacere», recita la nota inviata alla Regione Lazio dall’amministratore delegato, ingegner Giuseppe Venturini, -girata anche al Prefetto di L’Aquila e al Vice Prefetto di Rieti, «risulta l’unica strada percorribile al fine di garantire il servizio, ancorché a livelli minimi, per tutti gli utenti in gestione per quelli in sub-distribuzione alla Regione Lazio».

          L’ultimatum della società di gestione marsicana, impegnata in una difficile opera di risanamento dei conti che non lascia spazio a tentennamenti, è scattato dopo l’ennesima promessa di pagamento disattesa della direzione infrastrutture –area risorse idriche laziale di saldare una tranche di 280mila euro del pesante debito accumulato nei confronti del Cam: 3milioni 800.248 euro. Entro pochi giorni, quindi, se l’amministrazione Zingaretti non aprirà i cordoni della borsa per sanare le pendenze di un servizio regolarmente fornito dal Cam, i rubinetti di nove Comuni del cicolano (Borgorose, Collalto Sabino, Collegiove, Fiamignano, Marcetelli, Nespolo, Pescorocchiano, Petrella salto e Camerata Nuovo) andranno in sofferenza.

          «Il risanamento dei conti del Cam, ovviamente, non consente sconti per nessuno», spiega il Consorzio, «in quest’ottica, dopo aver sollecitato gli utenti con fornitura domestica a saldare il debito, con risultati più che lusinghieri, ora abbiamo battuto cassa anche alle aziende morose del nucleo industriale e non solo: se non salderanno il debito pregresso scatterà il distacco del servizio. Contestualmente all’attività di recupero crediti e all’individuazione delle utente sommerse il Cam sta onorando anche i propri debiti con artigiani e piccole imprese locali per i lavori e le forniture di beni e servizi, certificato quello con i fornitori energetici e attivate le procedure per i piani di rientro con gli istituti bancari».