LA PROTESTA

Azienda speciale Maiella Morrone, dipendenti sfiniti. Liquidata una mensilità

Oggi nuovo incontro in Regione

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Azienda speciale Maiella Morrone, dipendenti sfiniti: «basta promesse, vogliamo arretrati e certezze»

L’AQUILA. Tornano anche oggi davanti al palazzo della Regione i 63 dipendenti dell’azienda speciale Maiella Morrone, da 10 mesi di mancato stipendio.

Parteciperanno all’incontro l'assessore Marinella Sclocco, il commissario della Comunità Maiella Morrone De Santis, il commissario dell'Azienda Oscar Pezzi, Sergio Della Rocca e Sandro Petaccia.

I lavoratori chiederanno oggi, ancora una volta, non solo gli arretrati ma garanzie certe sul loro futuro lavorativo. Con tempi e modalità formalizzate in un documento scritto.

«Non ci fidiamo più di nessuno», dicono sfiniti. Adesso non vogliono più promesse ma impegni formali che attestino che risolvere la loro situazione sia una priorità per le parti coinvolte.

I dipendenti si occupano di servizi socio-assistenziali di 16 Comuni dell’ambito territoriale n. 35, per un totale di circa 40.000 abitanti: in particolare assistenza domiciliare anziani (circa 100 utenti), educativa scolastica per disabili ( 62 utenti), educativa domiciliare per minori disabili e /o segnalati dal Tribunale minorenni (circa 20 utenti), servizio sociale (circa 500 casi, di cui circa 100 minori segnalati dal TM), segretariato sociale (aperto a tutta la popolazione e presente in ogni Comune dell’ambito), PUA e sportello immigrati (aperti a tutta la popolazione), casa di riposo (circa 30 anziani).

Una parte dei dipendenti è stata assunta tramite concorso pubblico, un’altra parte con chiamata diretta dopo colloquio e esame curriculum, un’altra ancora riassorbiti da coop prima operante sul territorio.  La maggior parte è stata assunta inizialmente con contratti di collaborazione ma ora sono tutti assunti a tempo indeterminato.

 Si è arrivati a questa situazione per una serie di debiti accumulati nel corso degli anni che hanno portato ad un blocco dei flussi da parte di Equitalia. Tale situazione è stata dovuta  ad una serie di circostanze: una cattiva gestione dell’azienda,  mancato pagamento puntuale delle quote dovute da Regione e Comuni e taglio sostanzioso dei finanziamenti pubblici ai servizi.

In soldoni sulla testa dell’Azienda oggi pendono 3milioni di euro di debiti già esistenti con Equitalia, Inps e Inail, più i pignoramenti per 160mila euro per due ex dipendenti che hanno vinto le proprie cause contro l’Azienda, cui si è aggiunto un terzo pignoramento per 63mila euro del Consorzio Industriale Val Pescara.

Ciò significa che il Commissario De Santis comunque non può usare i 470mila euro disponibili in cassa per pagare gli stipendi.

L’assessore Marinella Sclocco ha comunicato ufficialmente di anticipare 210.000 euro dei fondi del Piano sociale che a breve dovrebbero essere disponibili sul conto della Comunità montana che poi  dovrà girarli all’azienda.

Venerdì è stato fatto il mandato di pagamento per l’azienda da parte della Comunità montana che dovrebbe coprire circa uno stipendio.

Si stanno inoltre aspettando circa 170.000 euro dai Comuni che sono le quote di loro spettanza fino ad Ottobre 2015. I sindaci si sono impegnati a versarli entro la settimana. D’Alfonso ha fatto da intermediario con Equitalia per la concessione della dilazione del debito dell’azienda (da 72 a 120 rate), Sclocco si è impegnata a portare in Consiglio la mozione attraverso la quale trasformare il commissario liquidatore in commissario straordinario al fine di ampliarne i poteri e poter agire più incisivamente per garantire una maggiore continuità della gestione dei servizi.   

LIQUIDATA UNA MENSILITÀ A LAVORATORI

Equitalia, anche a seguito del pressing istituzionale della Regione, ha concesso velocemente la rateizzazione di alcune cartelle esattoriali che gravavano sull'Azienda speciale Maiella Morrone per un ammontare pari a circa 252 mila euro ora spalmati su 120 rate. Circostanza, quest'ultima, che ha consentito di liquidare ad oggi una mensilità ai 65 lavoratori dell'Azienda speciale che assicura servizi sociali in 16 Comuni della provincia di Pescara ed i cui lavoratori non percepiscono stipendi da circa 10 mesi. La notizia di questa prima boccata d'ossigeno per i lavoratori e le loro famiglie è stata confermata dall'assessore ai Servizi sociali, Marinella Sclocco, in apertura della riunione convocata, questa mattina, in Regione, a Pescara, per fare chiarezza sulla situazione debitoria dell'Azienda e sugli adempimenti necessari per sbloccare l'erogazione degli stipendi.

Nel corso dell'incontro, presieduto dal presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, ed al quale hanno partecipato, tra gli altri, il Commissario dell'Azienda speciale Maiella, è stato chiarito che, dopo i circa 82 mila euro liberati attraverso la rateizzazione e già erogati per far fronte al pagamento di una mensilità, restano da rateizzare ulteriori debiti con Equitalia.

Il presidente D'Alfonso, dal canto suo, confida, sulla collaborazione di tutte le amministrazioni comunali interessate che hanno ricevuto servizi e sulla loro capacità di fare chiarezza nei propri bilanci al fine di garantire quanto dovuto e consentire, al tempo stesso, al Commissario di presentare una istanza di rateizzazione credibile e chiara. Si tratta di una partita complessa che vede, infatti, coinvolti in prima linea i 16 Comuni della Val Pescara che beneficiano dai servizi dell'Azienda Maiella-Morrone, gran parte dei quali si è impegnata, nei giorni scorsi, a pagare tutte le competenze fino al bimestre settembre-ottobre. E' stato calcolato che per far fronte al pagamento degli stipendi, al netto dei contributi previdenziali e di altre voci, occorrerà reperire risorse per almeno 350 mila euro. Dalla Regione, a tal proposito, arriveranno nei prossimi giorni circa 210 mila euro. Dai 16 Comuni dovrebbero essere recuperati circa 179 mila euro per la sola annualità 2015. Al momento, ci sarebbe, quindi, disponibilità di risorse per pagare sei mensilità pari a 254 mila euro. Intanto, è stata fissata per le ore 15.00 di lunedì 9, a Pescara, presso la se della Regione, in viale Bovio, un'ulteriore riunione per fare il punto sulla vicenda dell'azienda speciale Maiella Morrone. Un appuntamento per il quale i Comuni sono stati invitati a presentare un piano di rateizzazione credibile rispetto ai debiti pregressi che rientrano nella maxi rata da circa 1 milione 200 mila euro dovuta ad Equitalia.

SOSPIRI INSODDISFATTO

«Il Governatore D'Alfonso ha somministrato oggi la sua aspirina per curare la polmonite dell'Azienda Maiella-Morrone», commenta il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri che è convinto che quell'unico stipendio resterà «una goccia di palliativo in un oceano di dolore. Da parte del governatore D'Alfonso continuiamo a vedere un muro, nei suoi provvedimenti e' evidente che non ha alcuna voglia di fare chiarezza, di capire perche' le municipalita' non hanno pagato i servizi, o, se lo hanno fatto, come sono state usate quelle somme. Per tale ragione domani, in sede di conferenza dei Capigruppo, solleciteremo la convocazione immediata della seduta straordinaria del Consiglio regionale sul tema. In quella sede vogliamo sentire i numeri reali del dramma che ha investito 65 famiglie, e quali sono le prospettive per il loro futuro».

«SOSPIRI SI TENGA PURE LE SUE ASPIRINE»

«Se Sospiri ama tanto le aspirine può farne una scorta in farmacia. Nella vicenda dell’azienda Maiella-Morrone la Regione non somministra medicinali bensì fondi ai lavoratori che, dopo aver ricevuto una prima mensilità, tra pochissimi giorni ne avranno altre cinque». E’ la replica del vicecapogruppo del PD in Consiglio regionale, Alberto Balducci.

«In questa circostanza – spiega Balducci – la Regione ha trovato il bandolo della matassa e ha fatto tutto ciò che doveva. La buona notizia è che stanno finalmente per terminare le traversie dei dipendenti: dopo aver liquidato una mensilità, la Giunta D’Alfonso ha immesso in pagamento 254mila euro pari a cinque stipendi: questi fondi sono in tesoreria già da venerdì scorso, ora si tratta di attendere i pochissimi giorni necessari all’emissione dei mandati. Inoltre l’assessore Marinella Sclocco incontrerà lunedì prossimo i Comuni interessati, che sono stati invitati a presentare un piano di rateizzazione per i debiti contratti con l’Azienda. All’aspirante medico Sospiri – conclude Balducci – consiglio una tazza di camomilla: lo aiuterà a calmare i bollenti spiriti che lo portano a strumentalizzare per fini elettorali una questione tanto intricata a livello amministrativo quanto dolorosa per 65 famiglie».

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Posted by Movimento 5 Stelle Abruzzo on Lunedì 2 novembre 2015