LA SAGA

Filovia Pescara, partono secondo e terzo lotto

Prosegue il contestatissimo progetto (ma manca la… filovia)

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Filovia Pescara, partono secondo e terzo lotto

PESCARA. Siccome il primo film ha avuto un successo grandioso, si parte subito con la produzione dei sequel… La filovia, però, più che un film è un incubo che avrà di sicuro due seguiti: “filovia parte seconda” e “filovia parte terza”.

Oggi,  infatti, è stato pubblicato un bando di gara per affidare la progettazione definitiva dei lotti 2 e 3 dell’impianto, ovvero per portare la filovia sino all’aeroporto, da un lato, e sino alla via Nazionale Adriatica sud dall’altro. L’importo per la sola progettazione è di 270mila euro. La stazione appaltante è la Tua, la società che ha accorpato Gtm, Arpa e Sangritana, e le candidature dovranno pervenire entro il prossimo 30 novembre.

L’importo totale dei lavori per ora si attesta sui 10mln di euro e visto con molta attenzione il primo “episodio” del film fa venire un brivido lunga la schiena.

Un incubo o un film dell’orrore se si pensa che l’idea della filovia di Pescara per la prima volta spunta negli anni ’80, poi nei primi anni ’90 arriva il primo finanziamento ma i lavori (solo del primo lotto) iniziano poco meno di venti anni dopo. Già questo basterebbe ma il “film” racconta anche di polemiche infinite tra favorevoli e contrari, di disinformazione studiata e pilotata, della grande balla dell’abbattimento dell’inquinamento, della grande innovazione tecnologica della filovia moderna che si guida da sola (evaporata miseramente), delle inchieste infruttuose che non servono ad aprire processi ma almeno contribuiscono a capire chi sono i personaggi in gioco e come agiscono. E poi ancora la fretta della politica che per tutti questi decenni ha premuto contro ogni scelta di buon senso e da ultimo bisogna citare i lavori fatti male, anzi sembrano fatti così male che pare fatto a posta per creare più problemi possibile ai disabili.

A proposito ma anche i vecchi progettisti che sono stati capaci di tutto questo sono stati pagati? Almeno speriamo che quelli che vinceranno il bando pubblicato oggi dimostreranno un pizzico di professionalità in più.    

E poi ci sono i problemi irrisolti del manto stradale inadeguato: lo dice la procura, lo dicono i periti della procura, lo dicono altri tecnici e viene ammesso anche in parte dal committente ma il problema resta così bisognerà vedere sfilare il primo mezzo per scoprire che l’asfalto non reggerà…

DOCUMENTAZIONE PUBBLICATA

Bando

Disciplinare

Documenti Vari (.zip)

PROGETTO PRELIMINARE (file vari .zip):

01 - Progetto dell'insfrastruttura

02 - Progetto Tecnologico

03 - Particelle

GE - Inquadramento Urbanistico

GE - Inquadramento Urbanistico _PE1PGEPL04A

GE - Relazioni Generali

Elenco_elaborati Febbraio 2013 REV1 (pdf)

A proposito di mezzi: l’altro grande problema che emerge negli ultimi minuti del “film” è la scomparsa definitiva del Filò, mezzo che permise alla Balfour Beatty di vincere l’appalto ma che ora -causa fallimento- deve essere sostituito.

Come? Con quali conseguenze?

Tutto ancora da risolvere e chiarire ma siccome come detto la politica ha fretta, ecco allora che si pubblica il bando per la progettazione del secondo e terzo lotto.

Lavorare subito, cantieri e soldi da spendere. Se poi la filovia non c’è, quello è un dettaglio.

Responsabile del procedimento è l’ex Gtm  Pierdomenico Fabiani rientrato in Tua e già attore protagonista del primo lotto, mentre procedimento della fase di affidamento è Paolo Marino.

L’aggiudicazione definitiva avverrà con suggello del cda di Tua

La filovia, secondo il progetto ancora oggi valido, transiterà su corso Vittorio Emanuele, via Marconi, quindi un braccio svolterà in via Conte di Ruvo-via Tiburtina, sino ad arrivare all’aeroporto-Sambuceto; l’altro braccio proseguirà in via Italica, via Misticoni, via Lo Feudo, via della Bonifica, via Pantini, quindi via Nazionale Adriatica sud, dove è previsto un parcheggio di scambio.

Esulta l’ex vice sindaco di centrodestra, Berardino Fiorilli, «ciò significa che anche il Pd alla Regione Abruzzo così come al Comune di Pescara, dopo aver tentato di ostacolare per cinque anni un progetto valido e fondamentale per la riorganizzazione della viabilità nell’area metropolitana, voluto e portato avanti, in maniera lungimirante, dal centro-destra, ha compreso il proprio macroscopico errore, che ha avuto solo l’effetto di ritardare un’opera che oggi poteva già essere operativa, e oggi è stato costretto a una clamorosa marcia indietro smentendo cinque anni di comunicati e conferenze stampa strumentali. Innegabile l’imbarazzo, però, dello stesso Pd che infatti non ha accompagnato la pubblicazione del bando con alcun clamore, sperando, anzi, di farlo passare in sordina, cercando, al solito, di nascondere l’iniziativa per non attirarsi gli strali del Comitato anti-filovia al quale per anni ha ingiustamente promesso di bloccare quell’infrastruttura».