LA SENTENZA

Sisma L'Aquila: processo isolatori: Appello conferma condanna a Dolce

Scontato a questo punto il ricorso in Cassazione

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Sisma L'Aquila: processo isolatori: Appello conferma condanna a Dolce

Mauro Dolce

 



L'AQUILA. La Corte d'Appello dell'Aquila ha confermato ieri la condanna a un anno di reclusione, con l'accusa di frode in pubbliche forniture, nei confronti di Mauro Dolce, in qualità di responsabile del procedimento di realizzazione del progetto C.a.s.e., l'insieme di 4.500 alloggi antisismici realizzati nel capoluogo d'Abruzzo dopo il terremoto del 6 aprile 2009 (per ospitare fino a 15 mila persone).

La condanna arriva nell'ambito del processo nato dall'inchiesta sugli isolatori sismici malcostruiti di alcune delle piastre che ospitano le palazzine. Dolce era stato condannato in primo grado con il rito abbreviato dal giudice Giuseppe Grieco.

Secondo la ricostruzione del pubblico ministero Fabio Picuti, una delle ditte coinvolte, la Alga spa, ha fornito 4.896 dei circa 7.300 isolatori complessivi e li ha consegnati privi dei certificati di omologazione e qualificazione del Consiglio superiore dei lavori pubblici e delle protezioni da umidità e polvere. Sembra scontato il ricorso in Cassazione per Dolce, che era rappresentato dall'avvocato dello Stato Ettore Figliolia. Nel procedimento ci sono altri due imputati che, a differenza di Dolce, hanno optato per il rito ordinario.

Si tratta di Gian Michele Calvi, direttore dei lavori, e Agostino Marioni, dirigente della Alga Spa. Il processo è a forte rischio prescrizione, essendo quasi trascorso il termine massimo di 7 anni e 6 mesi. Per scongiurarla bisognerebbe chiudere il primo grado, l'eventuale Appello e il successivo giudizio di legittimità in Cassazione all'incirca entro la fine del 2016.

L'inchiesta sugli isolatori e' nata da un'inchiesta giornalistica di RaiNews24 di Ezio Cerasi e Claudio Borelli intitolata "A prova di sisma". Sul processo c'era molto interesse anche perche', nella fase delle indagini preliminari, in alcuni test di consulenza dell'accusa, gli isolatori che dovrebbero proteggere gli aquilani da nuove scosse sismiche si sono spezzati durante alcune prove di laboratorio effettuate in California.

Le società aggiudicatarie dell'appalto avrebbero presentato una certificazione rilasciata dai laboratori dell'Eucentre di Pavia che, secondo la direzione del laboratorio dell'Università di San Diego della California, non disporrebbe della tecnologia necessaria per effettuale delle prove di qualificazione adeguate al particolare dispositivo 'a pendolo scorrevole'. L'inchiesta di Rainews evidenziava anche un'altra anomalia: Gian Michele Calvi, direttore dei lavori e coordinatore generale del 'Progetto Case', era anche il presidente dei laboratori di Eucentre.

Quella fu la seconda inchiesta di Rainews ad essere acquisita dalla procura dell'Aquila: la prima dal titolo 'Terremoti all'italiana’, riguardava un altro filone di indagine sulla riunione del 31 marzo 2009 della Commissione Grandi Rischi. Secondo i magistrati la Commissione non avrebbe evidenziato l'elevato rischio di un sisma distruttivo nell'aquilano come poi accaduto il 6 aprile.