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Domani la firma dell’Accordo di programma su bonifica di Bussi

Il comitato “Bussi ci riguarda” contrario: «regalo alla Solvay»

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Domani la firma dell’Accordo di programma su bonifica di Bussi

Discarica Tremonti

BUSSI.

Si terrà domani mattina, 30 ottobre 2015, alle 10.30, nella sede del municipio di Bussi sul Tirino (Pescara), la riunione della Conferenza dei servizi convocata dal sindaco Salvatore Lagatta che, se non ci saranno sorprese, culminerà con la firma dell'accordo di programma tra la Regione, il Comune, il Commissario Adriano Goio, il ministero dell'Ambiente, la Solvay e il nuovo investitore Filippi Farmaceutica, per dare avvio alla bonifica del sito inquinato e al processo di reindustrializzazione. L'accordo prevede il passaggio di proprietà del sito industriale Solvay, a titolo gratuito, al Comune di Bussi, previa la bonifica dell'area ex Medavox, per la quale è stata preventivata una spesa di circa 6 milioni di euro. Subentrerebbe la Filippi Farmaceutica, che utilizzerebbe l'area, diventata del Comune, in diritto di superficie e contestualmente acquisirebbe gli impianti e gli stabilimenti della Solvay. Inoltre verrebbe avviata l'opera di bonifica delle aree esterne, sotto la responsabilità del commissario Goio, che potrà contare sulla disponibilità di circa 40 milioni di euro dei 50 assegnati dal Governo.

 L'amministrazione comunale di Bussi considera l'intesa fondamentale per fronteggiare la grave crisi occupazionale, per eseguire le opere di bonifica e per procedere alla reindustrializzazione dell'area.

 L’accordo -che non è mai stato presentato alla stampa- pare cosa di pochi, tra cui alcuni sindaci della vallata di Bussi che saranno chiamati a firmare, per questo è difficile dire con certezza cosa sarà deciso.

Tra le aree da risanare nulla si dice della megadiscarica Tremonti.

Intanto il comitato “Bussi ci riguarda”, formato da diverse associazioni, ha scritto una lettera aperta a tutti i sindaci della vallata per sensibilizzarli e invitarli a non firmare un accordo che farebbe acqua da tutte le parti.

  «Il dovere di risanare l’ambiente inquinato, che la legge assegna al proprietario, passerebbe automaticamente da Solvay al Comune», sostengono gli ambientalisti, «il quale intende utilizzare a tal fine e per la re-industrializzazione  ciò che resta dei “nostri” pubblici  50 milioni, messi nelle tasche di Goio, che sembrerebbe d’accordo. Però, che regalo per la Solvay!  Altro che terno al lotto!  Sembra semmai di assistere al gioco delle tre carte: al “dovere” di Solvay pensano direttamente le casse dello stato, tramite la mediazione del Sindaco di Bussi, con la benedizione del Commissario Goio nominato a garantire la messa in sicurezza dei cittadini e dell’ambiente… Ma di tutti i cittadini e di tutto l’ambiente dell’intera  valpescara, non solo di Bussi»

 Altro importante rilievo mosso è quello della procedura adottata.

«L’accordo di programma, infatti, vuol far passare un percorso che non seguirebbe la  corretta procedura di bonifica sancita dalla legge (Testo Unico “Norme in materia ambientale”) …ma parla di “procedure semplificate”, limitandosi a un’analisi di rischio  solo sanitaria limitata alla qualità dell’aria…e dimenticandosi delle altre parti ambientali (terreni, sottosuoli, falde e sostanze gassose di cui sono intrisi)».

 «Ci sembrerebbe perlomeno bizzarro che», scrive Bussi Ci riguarda” ai sindaci, «coloro che fra voi sono stati convocati firmassero un tale accordo che, praticamente, sottrae risorse al risanamento dell’intera vallata, azzerando il contributo specialistico, tecnologico, analitico  che è tenuta a mettere in campo Solvay  e mettendo nelle mani del Sindaco di Bussi “anche” gli interessi delle vostre/nostre comunità. Coloro che invece non sono stati invitati ma i cui territori sono interessati dalla migrazione degli inquinanti , facciano sentire, finalmente, la propria voce.  A tutti chiediamo di riflettere su quali capacità tecnologiche, economiche, finanziarie ed operative  dispone il comune di Bussi che, diventando proprietario delle aree inquinatissime “regalate” da Solvay,  dovrebbe occuparsi da allora e per sempre della bonifica!

 Una situazione di rilievo nazionale e che richiede cifre di centinaia di milioni di euro in mano a un comune piccolo, privo di mezzi, che dovrebbe appaltare la quasi totalità delle azioni necessarie per le bonifiche e messa in sicurezza».

 Il comitato propone infine una azione di lobbing per fare pressing sul commissario Goio e alla Regione.

Non sembra tuttavia che ci sia spazio per un ripensamento a meno che davvero qualche sindaco non dovesse imputarsi sul serio…