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Vertenza Cartiera Burgo: le Rsu invitano alla prudenza

«False speranze per i lavoratori»

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Vertenza Cartiera Burgo: le Rsu invitano alla prudenza



AVEZZANO. Si starebbero alimentando speranze eccessive in termini di assunzioni e si rischia di illudere i lavoratori.

 Ne sono certe le Rsu dello stabilimento Burgo Avezzano dopo l'incontro della settimana scorsa con l'amministratore del gruppo Burgo, alla presenza di diverse istituzioni.

Si è parlato, infatti, di 150 unità reimpiegate, addirittura richiamate dalle liste di mobilità della Cartiera Burgo, in un numero da definire.

«In sede di trattativa istituzionale è stato detto altro», riferiscono le Rsu, «ovvero la volontà di un imprenditore, Lombardi, di avere l'esclusiva sulla trattativa in atto per riconvertire lo stabilimento di Avezzano, con la sola produzione di cartone. Entro gennaio 2016 l'imprenditore in questione si pronuncerà definitivamente sull'intenzione di proseguire o meno nella trattiva, dando vita ad una nuova società con la Burgo, in cui il pacchetto di maggioranza passerebbe nelle mani della nuova proprietà. Subito dopo verranno avviati i lavori di ristrutturazione, con l'obiettivo di riportare lo stabilimento in produzione entro l'autunno 2016. Ma è impossibile, senza prima aver visionato il piano industriale, capire i tempi necessari per riavviare la fabbrica e le relative produzioni, nonché le ricadute occupazionali».

L'elemento positivo della vertenza secondo i sindacati è rappresentato dalla manifestazioni di interesse da parte di un nuovo imprenditore e la volontà della Burgo di lasciare l'allestimento e il magazzino deposito di Avezzano come supporto di Sora. Positiva viene vista anche la volontà di destinare una turbina della centrale turbogas alla produzione del cartone, ma tutto ciò non fornirebbe alcuna certezza sui riflessi positivi nei confronti delle maestranze, tutti ancora da verificare.

Anche perché il gruppo Burgo, nella nuova società, avrà una quota minoritaria.

«Cogliamo l'occasione», chiudono le Rsu, «per ringraziare pubblicamente tutte le istituzioni che ci sono state accanto in questa difficile fase di trattativa, la Regione, la Provincia e il comune di Avezzano e tutti i comuni della Marsica, oltre al gruppo Burgo che ha sempre perseguito la volontà di riavviare lo stabilimento, ma restiamo in attesa che tutte le dichiarazioni di intenti si trasformino in azioni concrete».