LA STORIA

Sanità, Paolucci: «sì a fondi per assistenza a piccola Noemi»

Serviranno per attivare i due posti istituiti da commissario

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Sanità,  Paolucci: «sì a fondi per assistenza a piccola Noemi»

ABRUZZO. La Asl di Pescara ha assunto l'impegno a trovare risorse finanziarie per l'assunzione di personale medico necessario a garantire l'assistenza sanitaria alla piccola Noemi, affetta da una grave malattia muscolare neurodegenerativa.

Lo ha annunciato l'assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, al termine della riunione tenuta stamane presso la sede dell'assessorato con tutte le parti interessate.

La riunione si è resa necessaria per dare seguito al decreto Commissariale dell'agosto scorso che ha previsto l'istituzione di due posti letto nel reparto di Pediatria dell'ospedale di Pescara, destinati proprio al servizio di assistenza e terapia sub intensiva per i pazienti in età pediatrica.

«Il difficile percorso umano di Andrea Sciarretta, padre delle piccola Noemi, - ha detto l'assessore alla Programmazione sanitaria - ha segnato un nuovo importante passo in avanti dopo la firma del decreto Commissariale. Mi sembra che sulla vicenda la Giunta D'Alfonso abbia dato segnali chiari e concreti, confermando che questo intervento rientra nel più ampio impegno a favorire lo sviluppo di una sanità di qualità. L'obiettivo - ha concluso Paolucci - è di esaltare le eccellenze già esistenti sul territorio in modo da innalzare i livelli di assistenza a favore dei cittadini abruzzesi e delle regioni limitrofe».

Nei giorni scorsi il papà di Noemi aveva scritto una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per denunciare la grave situazione: «lo stato ci ha abbandonato», ha denunciato Andrea Sciarretta.

La bimba, insieme ai genitori e al fratellino, fu ricevuta nel 2013 da papa Francesco nella residenza Santa Marta. In udienza, sua santità chiese di pregare per la piccola a 50.000 persone presenti a Piazza San Pietro. Quell’incontro fu una carica di energia e positività per tutta la famiglia, in attesa da tempo della cura Stamina.

Il Tribunale Amministrativo nel 2013 aveva accolto il ricorso presentato dalla Stamina Foundation di Davide Vannoni, sospendendo di fatto il decreto di nomina del Comitato scientifico che ne aveva bloccato la sperimentazione. Secondo i giudici, dunque, le cure compassionevoli dovevano andare avanti ma in realtà Noemi non è mai stata curata.

Il metodo Stamina nei mesi scorsi è stato definitivamente bloccato, è stata aperta una inchiesta penale con accuse pesantissime: associazione a delinquere finalizzata alla truffa, somministrazione di medicinali guasti in modo pericoloso per la salute, esercizio abusivo della professione medica: queste le accuse contestate a Davide Vannoni, il guru del metodo ed altri collaboratori.

E così le famiglie dei bambini malati sono rimasti completamente sole.

«Ringraziamo i professionisti e dirigenti», commenta il papà di Noemi. «E’ un progetto ambizioso che sta prendendo i primi passi. Un ringraziamento particolare a Noemi che è portavoce di tanti bambini che chiedono interventi concreti per la grave Disabilità. Presto grazie al lavoro costante e concreto  dell’ Associazione , alla volontà della Regione,  l’Abruzzo sarà dotato di un Unità di Terapia Sub Intensiva per tutti i pazienti pediatrici».

L’Associazione Progetto Noemi Onlus ha individuato l’Istituto Giannina Gaslini Di Genova il quale attraverso il direttore generale ha garantito la propria disponibilità nel fornire supporto formativo  ed accogliere i medici di Pescara nel proprio Distretto Ospedaliero, presentazione accolta con enfasi.