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Fiume Salinello: finiti i soldi, lavori lasciati a metà. Pericolo nuove esondazioni

Interrogazione di Riccardo Mercante (M5s) al presidente della Regione

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Fiume Salinello: finiti i soldi, lavori lasciati a metà. Pericolo nuove esondazioni

Salinello

GIULIANOVA. «Chiarire quali siano le motivazioni della improvvisa interruzione dei lavori di messa in sicurezza del fiume Salinello e, soprattutto, per quale motivo i fondi già impegnati a tale scopo risultino misteriosamente scomparsi dal bilancio regionale».

Questi gli interrogativi che il Consigliere regionale del M5S, Riccardo Mercante, ha rivolto al Presidente D’Alfonso ed alla Giunta regionale in una interpellanza diretta a far luce su una vicenda che rischia, ancora una volta, di arrecare gravi danni al territorio teramano.

In effetti come anticipato alcune settimane fa i lavori si sono fermati per mancanza di finanziamenti questa almeno sarebbe stata la motivazione addotta dalla Regione. Ma i residenti protestano e c’è il rischio di aver buttato soldi visto che le opere di messa in sicurezza non sono ultimate. Oltre al fatto che rimane alto il rischio di nuove esondazioni.

Secondo Mercante risale addirittura al 2002 la concessione del finanziamento per gli interventi sul fiume Salinello nel tratto ricompreso nel territorio di Giulianova Lido. Lungaggini burocratiche hanno fatto sì che la Provincia di Teramo, soggetto cui è stato affidato il compito di eseguire i lavori, abbia dato avvio al bando di gara soltanto lo scorso anno.

«Adesso», aggiunge Mercante, «oltre al danno di dover attendere tutto questo tempo per la realizzazione di un intervento che avrebbe, in realtà, dovuto avere carattere di urgenza, si è aggiunta anche la beffa, giacchè la Provincia di Teramo si è trovata nell’impossibilità di pagare la ditta esecutrice che ha sospeso, immediatamente, i lavori. Le motivazioni della improvvisa indisponibilità di fondi da parte della Provincia sarebbero da ricercarsi in una inattesa ed inspiegabile sottrazione, da parte della Regione, dai capitoli di bilancio, delle risorse destinate a tale scopo. E così, per l’ennesima volta, un progetto che avrebbe dovuto avere massima priorità viene accantonato senza alcuna spiegazione. Tutto ciò a danno del territorio teramano e, in particolare, di un’area fortemente urbanizzata qual è quella  ubicata nelle vicinanze della foce del fiume Salinello, nel tratto ricompreso tra i Comuni di Tortoreto, Mosciano Sant’Angelo e Giulianova».

La priorità adesso è quella di far ripartire al più presto i lavori per evitare che le piogge dei mesi invernali possano nuovamente mettere in pericolo quanti lavorano o vivono nelle vicinanze del fiume e danneggiare i terreni circostanti, come accaduto, del resto, negli ultimi anni.

Il Presidente D’Alfonso e la sua Giunta dovranno spiegare i motivi che hanno portato alla interruzione di un progetto così importante ed urgente e, soprattutto, perché non abbiano ancora provveduto a rimettere i soldi necessari sui capitoli di bilancio dai cui sono stati sottratti spiegando, a questo punto, quali siano le loro intenzioni in merito.