PROTESTE

Rifiuti, impianto Casalincontrada, la Regione ‘scarica’ il privato

D’Alfonso revoca la costituzione in appello

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

500

Rifiuti, impianto Casalincontrada, la Regione ‘scarica’ il privato

Un impianto di trattamento




 


CASALINCONTRADA. Dietrofront della Regione Abruzzo.  Ieri pomeriggio il presidente della Giunta regionale Luciano D’Alfonso ha dato mandato all’Avvocatura regionale di revocare la posizione di costituzione in appello contro la sentenza n. 221 del 21 maggio scorso emessa dal Tar di Pescara, che ha annullato il parere favorevole all’esclusione dalla procedura di Valutazione dell’impatto ambientale sul progetto presentato dalla società Edilizia Colonnetta per la realizzazione dell’impianto.

«La decisione è coerente con la vocazione dibattuta e riconosciuta dell’area territoriale oggetto di intervento – ha spiegato D’Alfonso – al di là della difesa delle competenze del Comitato VIA che ha motivato in un primo tempo la struttura tecnica dell’Ente Regione a costituirsi in giudizio in una condizione di autonoma ponderazione degli interessi».

La decisione delle scorse settimane della Regione di appoggiare il privato aveva creato qualche perplessità sul territorio.

«Non è certo usuale per un ente regionale un comportamento di questo genere», aveva commentato Marcello Scurci, membro del comitato civico, «in questo modo la Regione getta la maschera e si pone decisamente a fianco del privato che vuole realizzare un intervento verso il quale il territorio ha da sempre nutrito dubbi. Noi d'altronde, non abbiamo mai detto no a prescindere. Abbiamo sempre chiesto di vederci chiaro, di sapere fino in fondo cosa questo nuovo impianto andrà a fare e, insomma, di poter valutare tutti i rischi che un intervento industriale di questo genere comporta. È questo il motivo per il quale ci siamo battuti perché ci fosse una valutazione di impatto ambientale».

I Comuni di Casalincontrada e  Manoppello, appoggiati anche dal Comitato civico per la tutela e la salvaguardia del territorio della Val Pescara, si erano rivolti al Tar perché bloccasse la decisione di non sottoporre a procedura Via il nuovo intervento industriale. Il tribunale amministrativo, a maggio scorso, aveva accettato le ragioni dei due Comuni e del comitato civico e aveva sancito la necessità di una valutazione di impatto ambientale. In un primo momento la Regione aveva annunciato di costituirsi in appello accanto alla società proponente Edilizia Colonnetta, ora il ripensamento

L’impianto di Casalincontrada si occuperà del recupero e della valorizzazione di materiali non pericolosi provenienti dalla raccolta differenziata – vetro, plastica, carta, cartone, ferro, alluminio, legno – attraverso operazioni meccaniche per la selezione, la separazione e l’adeguamento volumetrico degli stessi, che saranno divisi in “materia prima secondaria” (destinata cioè a rientrare nei processi produttivi e a diventare nuovamente prodotto), in materiali destinati a impianti di recupero energetico e in scarti non recuperabili.