STORIA CHIUSA

Snam, Regione a favore della centrale. «Ecco la prova regina»

Comitati cittadini contro le decisioni assunte da D’Alfonso

Redazione Pdn

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Snam, Regione a favore della centrale. «Ecco la prova regina»

Luciano D'Alfonso

SULMONA. I Comitati cittadini per l’ambiente che da anni si battono contro la centrale Snam a Sulmona accusano da mesi il governo regionale di essersi sottomesso alla volontà della società che ha ideato l’opera.

E adesso sono convinti di aver trovato anche la prova regina.

Altro non sarebbe che i verbali delle riunioni tenutesi a Roma, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, tra i rappresentanti istituzionali abruzzesi, il Governo e la Snam, il 24 settembre e il 5 ottobre scorso. E i cittadini parlano senza misure di «risvolti sempre più inquietanti della vicenda».

Verbale del 24 settembre: la Snam dà l’ultimatum e detta le sue condizioni : la soluzione ad alimentazione elettrica della centrale, richiesta da D'Alfonso, è tecnicamente possibile ma «a condizione che la Regione Abruzzo superi l'intesa negativa assunta relativamente al progetto e alle modifiche che comporteranno l'inserimento in progetto delle opere elettriche di connessione».

 Come risponde la Regione? Qualsiasi normale amministratore, sostengono i comitati, avrebbe dovuto dire: presentate il progetto, lo valuteremo e decideremo di  conseguenza.

Invece D'Alfonso ha replicato: «la nuova soluzione tecnologica comporterebbe il venir meno delle motivazioni alla base del diniego espresso, motivazioni fondate per lo più sugli aspetti relativi alla salute e alla qualità dell'aria».

E il rischio sismico?, chiedono i comitati. E l'impatto ambientale e paesaggistico? E l'incompatibilità urbanistica del sito? E l'incidenza negativa sull'economia locale? E l'elettrodotto con il suo impatto sul paesaggio e sulla salute?  E la trasformazione dell'area in una seconda zona industriale, attrattiva di altre attività potenzialmente inquinanti? D’Alfonso ha riflettuto sul fatto che dicendo “si” alla centrale  dice automaticamente “si” anche al metanodotto?

«Tutte queste altre ragioni non contano più nulla per il governatore D’Alfonso che, solo pochi mesi fa  sosteneva», dicono i comitati, «di avere grandi progetti per questa valle bella, ricca di arte, storia e cultura. Adesso sappiamo  bene cosa aveva realmente in serbo per noi».

L’INCONTRO CON IL TERRITORIO

Ma c’è anche un altro aspetto che non convice. E i comitati lo ricostruiscono così: «D'Alfonso ha detto che la nuova soluzione deve essere "condivisa con il territorio" e pertanto chiede che il "tavolo" venga aggiornato al 5 ottobre. La "condivisione" si concretizza in  una riunione molto riservata  di amministratori locali che si tiene sabato 3 ottobre non a Sulmona ma a Pratola Peligna».

Verbale del 5 ottobre.  la Snam ribadisce il suo aut-aut e precisa : nel caso in cui la Regione non dovesse revocare il diniego, il Governo vada avanti con la centrale a gas. Viene anche fissata la "road map" che prevede la capitolazione della Regione. Infatti nell’atto citato si precisa che "nella seduta di Giunta regionale convocata per il 13 ottobre p.v. sarà adottato l'atto tipico che esprime la posizione procedimentale della Regione". 

Venerdi 9 ottobre si tiene a Pescara la riunione già programmata con la Snam, con una partecipazione “selezionata” di amministratori locali (c’è il Comune di Pratola, ma non quello di Popoli, decisamente contrario al progetto Snam). La riunione termina con  (quasi) tutti d’accordo.

Lunedì 12 ottobre i capigruppo del Comune di Sulmona scrivono a D'Alfonso  chiedendogli di "rinviare l'adozione della delibera di revoca del dissenso già manifestato dalla Regione".  Nella seduta del 13 ottobre, pur essendo l'argomento all'ordine del giorno, la Giunta regionale non ha adottato la delibera ma, secondo voci sempre più insistenti, è probabile che essa venga adottata martedì 20, il che metterebbe il Consiglio comunale di Sulmona di fronte al fatto compiuto.

ABRUZZO SNAM Verbale Del 24 Settembre

ABRUZZO SNAM Verbale Del 5 Ottobre