VACANZE ABRUZZESI

Finanziamenti alle imprese turistiche: ecco tutti i beneficiari

In totale 16mln di euro per potenziare strutture esistenti

Redazione Pdn

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Finanziamenti alle imprese turistiche: ecco tutti i beneficiari

ABRUZZO. C’è chi vuole ampliare la propria struttura ricettiva, chi propone migliorie e adeguamenti sul fronte della sicurezza, chi vuole ristrutturare, chi invece chiede soldi per la manutenzione straordinaria dell’immobile, chi vuole comprare nuovi arredi.

C’è di tutto tra le richieste di finanziamento accordato nell’ambito della legge per lo sviluppo del turismo (n.77/2000).

La Regione Abruzzo dopo diversi mesi ha pubblicato le graduatorie complete dei beneficiari suddivisi in due elenchi.

Il primo per complessivi 6,3 mln di euro per lo sviluppo di attività che ricadono nei confini delle ex comunità montane ed un secondo elenco per oltre 9 mln invece che riguarda il resto del territorio regionale.

Alla fine sono state 655 le domande pervenute e 227 le proposte autorizzate di cui 154 sono state ammesse al finanziamento.

Circa 16 milioni il totale dei contributi concessi.

La legge nello specifico prevede «Interventi di sostegno regionale alle imprese operanti nel settore del turismo».

«Amplieremo il più possibile - ha spiegato D'Alfonso - l'elenco delle domande ammesse a finanziamento perchè crediamo che il grande numero degli operatori turistici interessati testimoniano l'esistenza di una grande vitalità imprenditoriale».

In effetti per una regione che dice di essere naturalmente vocata al turismo avere strutture ricettive adeguate, all’avanguardia, capaci di soddisfare in pieno le richieste del mercato è il primo mattone sul quale erigere la complicata costruzione del marketing territoriale di cui tanto si sente parlare da una ventina di anni.

Non è la prima volta che la Regione eroga tali contributi, anzi dal 2000 sono state decine di migliaia le imprese finanziate che, dunque, avrebbero dovuto già “potenziarsi” e siccome le cifre spese ammontano a diverse centinaia di milioni di euro a quest’ora avremmo dovuto avere una impresa del turismo abruzzese più che strutturata e più che competitiva sui mercati internazionali.

Invece non è così e forse bisognerebbe chiedersi il perchè.

Una ragione, forse, risiede nel fatto che per “cultura” (ed oggi anche per mancanza di mezzi) la Regione che finanzia poi difficilmente effettua controlli reali sul campo per verificare se i progetti della prima ora sono stati  poi effettivamente realizzati. Di solito i controlli si fanno sulle carte e sulle spese e in passato non sono mancati inciampi anche clamorosi di tentativi di truffa poi finiti nelle aule giudiziarie (si pensi ai vecchi Docup…).

Tra i vari finanziamenti e aiuti pubblici questi al turismo dovrebbero essere tra i più importanti proprio perché, una volta rafforzata la struttura interna del turismo e della ricettività, poi l’intero Abruzzo potrebbe diventare appetibile in campo nazionale e internazionale. Solo con una realtà ricettiva seria e valida si possono poi programmare gemellaggi, rotte aeree, pacchetti turistici da proporre a questa o quella fiera. Non prima.

Invece in Abruzzo si è sempre navigato a vista senza un vero programma omogeneo di durata e ad ogni amministrazione si invertiva la rotta per rimanere dopo venti anni con un pugno di mosche in mano.

Il turismo abruzzese di sicuro non è più quello di 20 anni fa ma anche a giudicare dal rapporto qualità/prezzo sembrerebbe mancare una vera visione oggettiva del mercato e delle potenzialità della nostra regione anche in relazione ai concorrenti. Lo si può notare ancor meglio oggi con internet che agevola la comparazione dei prezzi, delle strutture e delle attrazioni.

E a scorrere il lunghissimo elenco dei beneficiari c’è davvero di tutto e se davvero si riuscisse a realizzare tutto quello che è stato finanziato si potrebbe davvero fare un piccolo passo in avanti e prepararsi per un prossimo futuro.

Si auspica, dunque, un controllo serrato della Regione affinchè i fondi pubblici possano davvero portare un beneficio reale pubblico. E non solo privato.

ELENCO COMPLETO DEI BENEFICIARI