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Ma quale ebbrezza? Cioccolatini e altre storie: i casi per farla franca al volante

Casi fotocopia in passato ma una ricerca parla chiaro e racconta un’altra verità

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 Ma quale ebbrezza? Cioccolatini e altre storie: i casi per farla franca al volante

ABRUZZO. A chi non è capitato di provocare un incidente e nell'attesa che arrivino soccorsi e forze dell'ordine mangiare cioccolatini, uno dopo l'altro? Se, invece, sfortunatamente siete troppo emotivi e magari vi si è chiuso lo stomaco, beh, allora i problemi aumentano.
E’ solo di ieri la storia di un uomo denunciato per guida in stato di ebbrezza dopo aver provocato un incidente, ma il giudice, quattro anni dopo, lo ha assolto perché in realtà ha mangiato solo cioccolatini al liquore dopo l’incidente. 
Una vicenda che ha subito scatenato la Rete con commenti sarcastici, anche di avvocati, che sostengono che in realtà nel loro mestiere ci sia bisogno anche di “fantasia”. Ma si tratta pur sempre di processi con prove al vaglio di un giudice che decide dopo averle valutate.

Fantasia? Chissà, questo non significa che la storia sia inventata, sta di fatto che è di sicuro originale e singolare....
Originale?

Macchè. Di persone accusate di guida in stato di ebbrezza per colpa di un cioccolatino al liquore ce ne sono molte e basta fare una buona ricerca sul web che piovono storie simili. Si incappa pure in qualcuno che si è giustificato spiegando di aver fatto dei risciacqui con il collutorio (che non si beve nemmeno)… della serie, dovete assolvermi… ‘tantum’ non era vino né birra.
Ma diciamo che questa seconda ipotesi è solo per i palati più raffinati.

Abbastanza ricorrente è, invece, proprio la storia del Moncherì che si ritrova un pò ovunque in giro per l'Italia sui luoghi dei sinistri, mentre molto meno di moda vanno i suoi concorrenti che non vengono quasi mai citati.
Così pare che i cioccolatini con il liquore vengono mangiati spesso da chi è alla guida e poi  viene coinvolto in un incidente e nel conseguente processo.

E’ successo per esempio nel 2009 ad una donna trentina di mezz’età, ma la cioccolata non l’ha messa al riparo dal ritiro della patente. Meglio era, invece, andata l’anno prima ad un uomo di Sanremo di 43 anni, assolto proprio perché si era difeso sostenendo di non aver bevuto alcolici ma solo mangiato qualche cioccolatino con liquore di troppo, insomma "salvato" dall'ammissione della sua golosita'.

Così come è stata assolta dopo 3 anni di processo anche una donna di Roma, pure lei a quanto pare golosa di cioccolatini etilici.

In quel caso la signora aveva causato un incidente con un autobus di linea e in attesa dei vigili,  «infreddolita e impossibilitata a tenere acceso il motore della sua auto, essendosi fermati altri utenti della strada ad importunarla - come si legge nelle motivazioni della sentenza - la donna aveva consumato alcuni cioccolatini al liquore, attribuendo a tale assunzione il tasso alcolemico rilevato dalla municipale».

Al momento di fare l’alcoltest avrebbe pagato caro il suo peccato… di gola.

E per il giudice che l’ha assolta lo stato di agitazione nel quale l’hanno trovata i vigili non era da attribuire a qualche bicchiere di troppo  ma «all'aggressione verbale subita da una vigilessa infastidita in ragione dell'ora tarda della chiamata per un sinistro senza danni alle persone».

E cercando cercando sul web ci si imbatte anche in fantomatici blogger che stilano la lista dei consigli per ingannare il "palloncino" (l’etilometro malefico)  e tra questi c’è quello che invita a ritornare a casa (dopo al sbornia) facendo strade di campagna così da non imbattersi in pattuglie ficcanaso. E tra i consigli per farla franca c'è anche quella di tenere sempre a portata di mano i magnifici cioccolatini... non si sa mai, intanto li si possono offrire agli agenti e poi masticando si può sempre raccontare la storia che ormai conosciamo bene.
Ah, per la cronaca nel 2009 il giornale Quattro Ruote ha fatto un esperimento facendo mangiare ad una volontaria ben 12 Moncherì. Dopo aver atteso che l’alcol entrasse in circolo è stato fatto il controllo con l’etilometro.

Sapete qual è stato il risultato?

Lo strumento ha indicato 0,00g/l. Insomma nessuno stato di alterazione, nemmeno nella seconda misurazione di prova.

Non basterebbe dunque una scatola piena di cioccolatini per ubriacarsi. Ne servono almeno un paio di scatole… 

Quindi nel caso in auto tenere almeno due scatole per riserva…