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Ombrina, «Governo non ha intenzione di ripensarci»

Ad Morandi: «rinvio per favorire perfezionamento procedurale»

Redazione Pdn

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Ombrina, «Governo non ha intenzione di ipensarci»

Mario Mazzocca a Roma

ABRUZZO. Per alcuni amministratori locali il rinvio di ieri va letto come una «vittoria» del fronte del no Ombrina ma a 24 ore dalla Conferenza dei Servizi la giornata assume altri contorni. C’è ancora molto da fare per fermare l’opera e il morale degli oppositori resta alto.

Da un lato c’è la Rockhopper Italia SpA che spiega che si è trattato solo di un rinvio tecnico «per favorire il perfezionamento procedurale» e dall’altro i deputati del Pd dicono chiaramente che il Governo Rezni non ha nessuna intenzione di tornare sui propri passi e fermare il progetto.

Ma solo ad inizio novembre si saprà cosa succederà. Nell’incontro capitolino di ieri la Regione Abruzzo ha chiesto la sospensione sine die della Conferenza di servizi, ritenendo «non sussistenti le condizioni di legittimità dell’odierna fase procedimentale». In parole povere, in virtù dell’avvenuta pubblicazione della Legge Regionale (incostituzionale) n. 29 del 14 ottobre 2015 (Provvedimenti urgenti per la tutela dell’ambiente e dell’ecosistema della costa abruzzese), che introduce il divieto delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi entro il limite delle 12 miglia marine dalle coste abruzzesi, il MiSE dovrà necessariamente esprimersi preliminarmente rispetto alla decisione del semplice rinvio, pena la non osservanza di una legge vigente e l’interessamento di profili di estrema rilevanza giuridica sotto l’aspetto amministrativo e non solo.

 La Conferenza di Servizi è stata aggiornata ad inizio novembre al fine di «venire incontro ad alcune richieste avanzate da una parte degli Enti Locali convocati», spiega l'amministratore delegato di Rockhopper Italia SpA, Sergio Morandi, in una nota.

«In particolare - si prosegue nella nota - il dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico che ha coordinato la conferenza, ha ritenuto opportuno accogliere le seguenti istanze: inviare nuovamente a tutti gli enti interessati la documentazione completa ed aggiornata del progetto di sviluppo del Giacimento Ombrina Mare, così come approvato con il recente decreto VIA-AIA dal Ministero dell'Ambiente, al fine di assicurare che le amministrazioni coinvolte abbiano tutte la stessa documentazione su cui fare le proprie valutazioni; autorizzare i rappresentanti degli enti coinvolti ad essere accompagnati in sede di Conferenza di Servizi da almeno un consulente di fiducia al fine di permettere un più approfondito dibattito sia tecnico che procedurale».

«L'azienda - si conclude nella nota - che in conferenza di servizi è stata rappresentata dall'AD Sergio Morandi, concorda sulla necessità di garantire a tutti la possibilità di fare le proprie valutazioni nel modo più approfondito possibile e si rende quindi disponibile al fine di favorire tale processo».

«E’ stata una pausa di riflessione - commenta il Sottosegretario Regionale all’Ambiente, Mario Mazzocca - tanto opportuna quanto ineludibile. Un piccolo tassello nel quadro della strategia anti-trivelle che l’Abruzzo, 
unitamente ad altre 9 Regioni, ha decisamente adottato e recentemente consolidato con la sottoscrizione dei quesiti referendari depositati il 30 settembre scorso».
«Ora avanti – continua Mazzocca - con il Parco Marino Regionale della “Costa dei Trabocchi”, la cui proposta di legge regionale vede come primi firmatari il sottoscritto ed il Presidente della Commissione 
Ambiente Pierpaolo Pietrucci, a partire dalla prossima riunione di Commissione Consiliare di martedì prossimo. Ma avanti anche con l’immediata istituzione del ‘Parco della Costa Teatina’, la cui gestazione pluridecennale ha inciso negativamente sul modello di  sviluppo sostenibile del nostro territorio costiero, posto in antitesi  al processo di petrolizzazione dell’Adriatico. Una cosa è certa: la giornata odierna (conferenza dei servizi decisoria) non costituisce l’ultimo atto della vicenda. C’è ancora margine temporale per intervenire ulteriormente e decisamente».

Intanto il deputato abruzzese Antonio Castricone assicura che «quanto era nelle nostre possibilità, a livello parlamentare, è stato fatto. Abbiamo presentato degli emendamenti al decreto sblocca-Italia, che purtroppo sono stati respinti, mentre a livello regionale sono state messe in campo azioni particolarmente forti».

Il parlamentare tuttavia sostiene che «bisogna chiudere velocemente la partita per l'istituzione del Parco marino e poi cercare di calmierare le possibili conseguenze, visto che da parte del Governo non sembrano esserci i margini per fare marcia indietro». Maurizio Acerbo, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista, da sempre in prima linea nella battaglia contro la petrolizzazione della costa abruzzese, elogia la giornata di mobilitazione: «Ottima sinergia tra comuni e movimento ambientalista, non va scartato nessuno strumento di battaglia per fermare Ombrina, perché l'unica lotta che si perde è quella che si abbandona. Ora la Regione approvi la proposta del coordinamento No Ombrina relativa all'istituzione di un Parco marino protetto».