LA PROTESTA

Scuola: a Pescara la protesta degli studenti dell’ Alberghiero

Delegazione ha incontrato assessore regionale Di Matteo

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Scuola: a Pescara la protesta degli studenti dell’ Alberghiero

PESCARA. Gli studenti dell'Alberghiero "De Cecco" di Pescara dicono no al trasferimento a Cepagatti.

 La proposta di Regione e Provincia, di creare un Biocampus ed un nuovo polo scolastico a Villareia di Cepagatti (Pescara), accorpando in un'unica sede proprio l'Alberghiero e l'Istituto Professionale per l'Agricoltura, trova contrari gli oltre 1800 studenti dell'istituto pescarese che stamani (nell'ordine del migliaio) stanno manifestando davanti la sede della Provincia, in Piazza Italia a Pescara.

Successivamente una delegazione di studenti ha chiesto ed ottenuto di incontrare l'assessore regionale all'Edilizia Scolastica Donato Di Matteo apprezzando la disponibilità dell'assessore e aprendo ad un confronto costruttivo e condiviso con Regione e Provincia.

«L'Alberghiero ha bisogno di spazi e superare le difficoltà dovute anche all'esistenza oggi di più sedi sparse per la città, e per questo - ha detto l'assessore Di Matteo - abbiamo, grazie ai terreni messi a disposizione della Provincia, messo in campo questo progetto ambizioso che andrebbe proprio nel senso di fare una unica sede all'Alberghiero. Ho accettato di incontrare questa rappresentanza di studenti perché vogliamo portare avanti questo progetto in maniera condivisa con i ragazzi. I ragazzi hanno apprezzato molto questo incontro. Ora le Istituzioni hanno fatto una proposta che loro possono o non possono accettare. In caso contrario vuol dire che faremo un altro tipo di intervento, ma ho visto apertura e buona volontà».

«Una volta che avremo certezza sui fondi - ha aggiunto -, convocherò un incontro fra Regione, Provincia e Istituto Alberghiero per studiare insieme soluzioni condivise. L'obiettivo é quello,di realizzare una grande struttura, modello Biocampus un'opera che costerebbe 6,5 mln e che sarà innovativa». Gli studenti hanno anche incontrato in piazza il sindaco di Pescara Marco Alessandrini.

I DUBBI DEL SINDACATO

Scettica la Flc Cgil di Pescara che tramite il suo segretario Nicola Trotta pone alcuni interrogativi: «da quasi trent’anni sentiamo, con cadenze periodiche, annunci politico- propagandistici di realizzazione di una nuova sede, ora sulla via Tiburtina di Pescara, ora all’Arca di Spoltore, ora alla Stella Maris di Montesilvano (già destinata però a ritrovo di persone senza fissa dimora), ora nella sede di via dei Sabini, ora a Villareia…. con tanto di progetti redatti da Ingegneri ed Architetti….. Cosa è successo in trent’anni ? Nulla, un vergognoso, spudorato, inammissibile nulla».
Dopo i crolli della scorsa primavera in questi ultimi mesi l’Istituto Alberghiero è stato oggetto di svariate ispezioni, dai Nas ai Vigili del Fuoco, alla Asl, con il risultato della chiusura della mensa del Convitto e laboratori didattici per le carenze strutturali.

«Ci chiediamo, ora, se qualcuno abbia deciso che l’Alberghiero De Cecco di Pescara debba chiudere o si debba ridimensionare», domanda il sindacato, «perché tutto quello che sta succedendo da settembre 2014 ad oggi è emblematico, visto che non scopriamo solo adesso che esistono quelle carenze strutturali che peraltro sembrerebbero esserci in numerosissime scuole della Provincia… I 1.800 iscritti, i duecento alunni diversamente abili, le oltre trecento unità di Personale hanno dato forse fastidio a qualcuno? E se sì, a chi?
Nella sede di via Tirino non è stato effettuato negli ultimi due anni nessun lavoro degno di tale nome in quanto nel 2013, finalmente e grazie alla pazienza ed alla costanza di alcuni, era stato deliberato in Consiglio provinciale lo stanziamento (regolarmente iscritto in bilancio) di due milioni e mezzo di euro circa per la costruzione dei nuovi laboratori nei locali della palestra e del piano terra della palazzina B di via dei Sabini, lavori regolarmente appaltati ma solo avviati e subito interrotti.. ad oggi nessuno, e ripeto nessuno, si è degnato di motivare tale interruzione e di rappresentare alla cittadinanza intera quali problemi e quali motivazioni abbiano interrotto gli stessi… ora ci sarebbe già una nuova sede, qualcuno può dirci cosa è successo?»
Il sindacato vuole sapere se è intervenuta qualche novità sui lavori in corso e se alla ditta appaltatrice, vincitrice di una regolare gara d’appalto, sono o saranno corrisposte penali per i lavori mai continuati. E poi ancora: «che fine hanno fatto i fondi vincolati?»

«Con i laboratori didattici chiusi fino a data imprecisata gli Alunni di un Istituto Professionale come possono effettuare le ore di pratica? Per non parlare del Convitto annesso all’Istituto, la cui mensa è stata trasferita da via Tirino nell’albergo in cui i Convittori dormono. In tutti questi anni, a causa della miopia e dell’inadeguatezza di alcuni, la Comunità, tutti Noi abbiamo speso milioni di euro per l’Alberghiero per affitti e navette di trasporto alunni, si sarebbero potute realizzare non una, ma dieci nuove sedi… Siamo indignati perché nella nostra Città e nella nostra Provincia, con strutture scolastiche semivuote ed altre straripanti, non si riesce ad effettuare una normalissima programmazione di beni e risorse, si deve sempre improvvisare, con Istituti (come il comprensivo di Montebello in passato) soppressi per mancanza di numeri, e scuole (come la scuola dell’Infanzia di Abbateggio), che sembrerebbero essere miracolosamente funzionanti quest’anno con quattro alunni frequentanti e non si sa con quale Personale…
Chiediamo che chi è deputato a farlo dia delle risposte, è finito il tempo delle parole, servono i fatti e servono subito».