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Ponte del cielo, da Di Biase accuse e offese ma nemmeno una risposta

L’ex assessore su Facebook attacca PrimaDaNoi.it

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Ponte del cielo, da Di Biase accuse e offese ma nemmeno una risposta

PESCARA. L’architetto Tommaso Di Biase perde le staffe e accusa PrimaDaNoi.it e chi ha firmato l’articolo sul Ponte del Cielo nel quale si riportavano dichiarazioni rilasciate a Il Centro e su Facebook. Evidentemente toccato nel vivo reagisce e risponde con un commento privato e nemmeno una mail al giornale (e che modi?). Intanto il caso di venta nazionale e dopo PrimaDaNoi.it anche L’Espresso ha ripreso l’argomento e ben presto arriveranno anche altri giornali. La vicenda che interessa un’opera pubblica ha intercettato –non si sa ancora per quale ragione- la figura dell’ex assessore ai tempi di D’Alfonso che ha rilasciato dichiarazioni difendendo l’opera e soprattutto la poca originalità.

E su Facebook invita il direttore di PrimaDaNoi.it «a vergognarsi» farcendo lo scritto anche di imprecisioni e qualche colpo di scena. Abbiamo cercato di contattarlo per capire meglio ma lui si è detto non disponibile.

DAL PROFILO FACEBOOK DI TOMMASO DI BIASE

Risposta a Primadanoi:

Tutto questo accanimento non si spiega proprio, cosa c'è dietro? la mia posizione culturale sul tema del cosiddetto plagio è chiara: é un'accusa ridicola! I passi in avanti l'architettura nella sua lunga storia li ha fatti proprio attraverso la ripetizione, basta pensare ad alcuni tipologie, come il teatro e l'anfiteatro romano, ripetuti all'epoca nel mondo e in tutte le salse, basta pensare agli ordini architettonici usati per secoli (almeno fino all'ottocento) sempre gli stessi ordini, sempre le stesse forme ma sempre architetture diverse. In questo modo, con cloni e copie, l'architettura è stata conosciuta e trasmessa!

E questa non è la mia opinione, è un fatto! In ogni caso, e per chiudere questa querelle totalmente inutile e controproducente, soprattutto per gli architetti, la prova del nove è questa: se fosse stata scelta la forma del pontile classico perpendicolare alla linea di costa, sarebbe stata ugualmente una copia di tanti altri analoghi pontili, o no? Sarebbe stato ugualmente considerato un plagio? Io credo proprio di no! Qui il problema è sempre lo stesso, attaccare in qualche modo D'Alfonso, dimostrando di esistere.

Per quanto riguarda invece l'attacco alla mia persona "ombra di D'Alfonso" dal 2007" (accusa ridicola! vergogna per chi firma l'articolo!), "componente nella segreteria del presidente di Regione" (non è vero, non sono componente di nessuna segreteria!) "componente del Comitato Via" (è vero, ho qualche competenza da mettere in campo!), "ha racimolato qualche altro incarico collaterale sempre affidato da D’Alfonso" (da verificare se tutto questo prefiguri una qualche forma di diffamazione, visto che sono un professionista e non vado in giro a racimolare proprio nulla, casomai faccio il mio lavoro con competenza e onestà, per vivere!)

Già in passato questo giornale ha scritto cose totalmente inesatte sulla mia persona, (prima del 2007!) cose che il giornale è stato costretto a ritirare! p.s. dimenticavo, la progettazione definitiva ed esecutiva è stata già affidata, quindi non mi sono candidato a niente, ma se fosse, (e non è) cosa avrebbe da ridire primadanoi, che il sottoscritto non deve lavorare? Vergogna ancora una volta!

Per la prossima volta allora consigliamo al difensore della poca originalità in architettura di tenere in considerazione questi pochi punti per evitare di perseverare.

 

1)     Accuse, offende ma a che titolo continua a parlare sul progetto? E lei che lo ha redatto?

2)     Stiamo parlando di un’opera pubblica e di un milione di euro, dunque, a Di Biase non è permesso offendere mentre è tenuto per dovere morale a dare risposte in merito a cose che sa e non dice sull’opera pubblica. Così come sono tenuti a fare lo stesso quanti a vario titolo hanno partecipato alle varie fasi del progetto.

3)     Se Di Biase crede di essere ancora nel 2007 si sbaglia: sono cambiate molte cose ma rimane inaccettabile che chiunque venga eletto o ricopra cariche pubbliche si comporti come il proprietario pro tempore delle istituzioni. Inoltre non è vietato sindacare le consulenze pagate con soldi pubblici.

4)     La posizione di Di Biase e le sue teorie su cosa sia una copia e cosa sia originale sono chiare, a noi non spetta giudicare se abbia torto o ragione o se l’aggiunta della sola ringhiera possa prefigurare la fattispecie di progetto “nuovo ed originale”.

5)     Un articolo non “attacca” o “difende” qualcuno ma dice o il vero o il falso ed è un peccato che «la posizione culturale» dell’architetto pescarese non gli consenta di fornire spiegazioni e risposte alle domande poste che si possono riassumere così: che ruolo svolge nel progetto (ruolo peraltro non ufficiale visto che non figura il suo nome quasi da nessuna parte e questo non è precisamente regolare in una pubblica amministrazione)?  

6)     “ombra di D’Alfonso” significa che è un sostenitore da sempre, già ex assessore, poi sempre al fianco, talmente tanto al fianco che arrivato D’Alfonso in Regione anche Di Biase è sbarcato nel palazzo dopo una consulenza alla Walter Tosto. Siccome non c’è ancora totale trasparenza sui collaboratori vari del Presidente di Regione spieghi di Biase a che titolo ha partecipato alle riunioni preparatorie del Ponte del cielo, riunioni istituzionali tra Regione e Comune non tra amici o colleghi di partito nel palazzo della Regione. Era lì come componente del comitato Via o in qualità di componente del consorzio industriale o per altri?

7)     «Racimolare» significa “ottenere”, “prendere” forse Di Biase ha letto «elemosinare» ma ha letto e interpretato male. Ovviamente la «posizione culturale» non lo esime dal minacciare conseguenze giudiziarie così come hanno fatto in molti, per fortuna, con sorte molto avversa. Chi ha nominato commissario liquidatore Tommaso Di Biase al consorzio industriale Chieti – Pescara?

8)     Di Biase quali sono le «cose inesatte» che avremmo ritirato? Ma davvero è lei a scrivere o il suo ghostwriter ubriaco?

9)     La progettazione esecutiva. Nel suo delirio di ieri sera Di Biase fornisce anche una notizia molto importante. «La progettazione esecutiva è già stata affidata». Ma davvero? Dove, quando? Magicamente oggi sull’albo pretorio di Pescara appare la determina, firmata il 1 ottobre ma pubblicata solo 9 giorni dopo. Come faceva DI Biase a saperlo? E come faceva PrimaDaNoi.it a saperlo? Sappiamo invece che elaborati già circolano come molti rendering che non sono stati inseriti nella presentazione pubblicata, così come sarebbe interessante conoscere il computo metrico dell’opera. A proposito, chi lo redige?

10) Le accuse dell’ex assessore tendono a screditare questo giornale anche con informazioni  false (articoli che avremmo ritirato…) ognuno può farsi una idea. Se la progettazione esecutiva fosse stata affidata proprio a lui avremmo avuto da ridire perché la “coincidenza” sarebbe stata esorbitante e perché tra tanti architetti si sarebbe potuto trovare anche qualcuno con maggiore fantasia ed inventiva. Ad ogni buon conto pubblichiamo qui il suo curriculum di ben 13 pagine con una cinquantina di prestigiosissimi incarichi stretti con amministrazioni pubbliche perché non si dica che l’architetto non sia prestigioso e di alto livello, nonostante le sue teorie sulle “ispirazioni”.

a.b.

CURRICULUM ARCHITETTO TOMMASO DI BIASE