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Fogna in mare a Vasto, M5S presenta esposto in Procura

«I cittadini non sono stati tutelati»

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Fogna in mare a Vasto, M5S presenta esposto in Procura

La Bagnante

VASTO. Il Movimento 5 Stelle di Vasto ha presentato una denuncia sulle condizioni delle acque balneabili di Vasto e la presunta mancata tutela della salute dei cittadini.

I problemi sono sorti nello scorso mese di agosto quando la rottura di una condotta nella Marina di Vasto produsse lo sversamento in mare di liquami fognari non depurati, che comportarono il superamento dei limiti di legge oltre i quali le acque balneabili devono ritenersi vietate alla balneazione.

Il sistema delle acque bianche di scolo non avrebbe retto alle piogge dei giorni precedenti con la conseguenza che nelle condotte ricostruite di recente, si sarebbero insinuate anche acque nere che una volta finite in mare hanno fatto scattare l'allarme, nel tratto di costa antistante la zona della “Bagnante”.

«La non conformità ai parametri di legge della qualità delle acque in quello specifico tratto di costa», aveva spiegato il sindaco, «sono figlie di un malfunzionamento della rete fognaria sovraccaricata dal nubifragio».

Una situazione simile a quella registrata a Pescara dove tonnellate di liquami provenienti dalle fogne e riversate in mare hanno causato disagi alla popolazione.

E se nel capoluogo adriatico c’è già una inchiesta in corso (che vede indagati tra gli altri sindaco e vicesindaco) a Vasto  i grillini hanno deciso di allertare la magistratura con un esposto alla Procura della Repubblica a firma  Daniela  Aiuto (europarlamentare), Gianluca Castaldi (senatore) e Pietro Smargiassi (consigliere regionale).

«L’Amministrazione comunale, appena ricevuti i dati dall’Arta», contestano i 5 Stelle,  «invece di apporre il divieto di balneazione, come previsto per legge, aspettò le analisi suppletive mettendo a rischio la salute dei bagnanti per diversi giorni. Eppure i dati rilasciati dall'Arta non lasciavano spazio a dubbi in merito a quella che fu una situazione drammatica, perché le diverse concentrazioni batteriche presenti nel tratto di rilevazione denominato "Nord molo Marina di Vasto" superavano di gran lunga i valori di salubrità per le acque di balneazione».

A fronte di quanto sopra, il M5S chiede risposte per i cittadini: quali sono state le misure tempestive ed urgenti che gli organi competenti, in primis l'amministrazione comunale, hanno messo in atto per difendere e tutelare la salute dei cittadini? Quali provvedimenti sono stati adottati per risolvere, una volta per tutte, il pericoloso scarico che insiste in quella zona?

Questi ed altri quesiti sono stati rivolti alla Procura, per far luce su una vicenda che rappresenta quella che il Movimento di Beppe Grillo definisce «una ulteriore pagina nera per la nostra città; un ulteriore capitolo nel romanzo horror a firma dell'amministrazione Lapenna, che si arricchisce ciclicamente di nuove e purtroppo tristi pagine di mala amministrazione della nostra città».