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Elettrodotto Terna, tre assi per bloccare tutto: ricorso al Tar, risarcimenti e Striscia La Notizia

Ora anche i cittadini chiedono soldi per i danni subiti

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Elettrodotto Terna, tre assi per bloccare tutto: ricorso al tar, risarcimenti e Striscia La Notizia

 ABRUZZO. Non solo Terna che chiede il risarcimento ai cittadini che con le loro battaglie hanno rallentato il progetto di costruzione dell’elettrodotto Villanova- Gissi, ma adesso anche i cittadini si ‘armano’ e sono pronti a chiedere i danni (morali e patrimoniali) alla società e agli enti pubblici «che dovevano vigilare e non lo hanno fatto»

E se la società chiede a ciascuna famiglia circa 2 milioni di euro, i danneggiati annunciano che «chiederemo il doppio di quanto ci chiedono loro».

La novità viene annunciata dal perito Antonio Di Pasquale che spiega anche che sarà depositata una immediata denuncia alla propria Compagnia di Assicurazione per l’apertura del sinistro per responsabilità civile “Danni a terzi”.

Intanto anche il Comune di Caste Frentano va avanti nella sua battaglia con il sindaco Gabriele D'Angelo in prima linea e  l'obiettivo di non lasciare nulla di intentato. Da qui la decisione di depositare un ricorso al Tar del Lazio e inviare una dettagliata relazione alla redazione di “Striscia la notizia” chiedendo un loro servizio in proposito.

Nella relazione si è cercato di sottolineare i punti più significativi e di ripercorrere le fasi salienti di questo progetto osteggiato fin dall'inizio.

Nel documento, spiega il primo cittadino, sono stati inoltre evidenziati l'impegno e le richieste dei vari Comuni interessati dall'Elettrodotto (alla Regione, al Ministero e a tutti gli organi competenti), tutte cadute nel vuoto o comunque non prese in considerazione visto che la faraonica opera continua.

E’ stato pure messo in risalto che l'imponente struttura «danneggerebbe, violentandolo in modo irreversibile, un paesaggio antropizzato e di rara bellezza. Cinque anni di storia piuttosto complicata e che quindi non era semplice riassumere».

L'auspicio del sindaco D'Angelo è che questa situazione conquisti la ribalta nazionale: «solo così il silenzio potrebbe essere rotto e magari avremmo finalmente delle risposte». L’inviato di “Striscia” Luca Galtieri una settimana fa è stato in zona per un altro problema e il comitato ha avuto modo di parlare del caso, del no dei Comuni e di una protesta che va avanti da tempo senza grandi risultati.

Galtieri avrebbe mostrato interesse nei confronti dell'argomento, è andato in Comune con il sindaco ed ha dato uno sguardo alle carte, con annesso veloce sopralluogo.

Adesso la documentazione è al vaglio della redazione del tg satirico di Canale 5.