IL PROCESSO

Sisma L'Aquila: Casa studente, chiesti 6 mln a Regione-Adsu

Legale parti civili, risarcimento per ragazzo morto e 5 feriti

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Sisma L'Aquila: Casa studente, chiesti 6 mln a Regione-Adsu

L'AQUILA. Le parti civili nel processo per il crollo della Casa dello studente, avvenuto nella notte del 6 aprile 2009 con il terremoto, chiedono un risarcimento record di 6 milioni di euro di danni alla Regione Abruzzo e all'Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu).
Nei giorni scorsi l'avvocato teramano Wania Della Vigna, che assiste le famiglie delle vittime e i feriti sopravvissuti, ha notificato gli atti di citazione a favore di alcune vittime del crollo.
I 6 milioni complessivamente richiesti riguardano i familiari del ragazzo deceduto Hussein Hamade detto Michelone e altri 5 studenti, miracolosamente estratti vivi dalle macerie dell'edificio dopo la scossa delle 3.32. L'udienza è stata fissata al 13 gennaio 2016 alle 9, dinanzi al Tribunale civile dell'Aquila.
"La Regione era proprietaria dell'immobile, è responsabile per aver omesso di eseguire opere di manutenzione, ristrutturazione e adeguamento strutturale dell'edificio e ha consentito l'esecuzione di opere che hanno ulteriormente aggravato la stabilità e reso più fragile l'edificio", spiega il legale.
Quanto all'Adsu, "è responsabile dei danni cagionati alle vittime e ai loro congiunti, in quanto anch'essa custode" della struttura. Il legale ha annunciato che seguiranno, nei prossimi mesi, altre citazioni per il risarcimento danni anche a favore degli altri undici ragazzi suoi assistiti sopravvissuti al crollo.
In sede penale, ai tecnici Pietro Centofanti, Tancredi Rossicone e Bernardino Pace, autori del restauro del 2000, sono state confermate in Appello le pene del primo grado, 4 anni di reclusione per omicidio colposo, disastro colposo e lesioni; al tecnico dell'Adsu Pietro Sebastiani pure confermati 2 anni e 6 mesi per le stesse accuse. Si attende l'eventuale ricorso in Cassazione. In primo grado ci sono state anche quattro assoluzioni e due non luogo a procedere. 
 
LE VITTIME
Sotto le macerie rimasero uccisi otto giovani: Marco Alviani, Lucia Pia Capuano, Davide Centofanti, Angela Antonia Cruciano, Alessio Di Simone, Francesco Maria Esposito, Hussein Hamade "Michelone" e Luca Lunari. Altri studenti si salvarono ma c'e' chi rimase sotto le macerie per una intera giornata riportando traumi fisici e soprattutto psicologici che non sara' facile superare. Oltre 50 le parti civili che si sono costituite.