L'INCHIESTA

Truffa vip: Carispaq; assolti ex funzionari istituto credito

«I fatti non costituiscono reato»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

203

Truffa vip: Carispaq; assolti ex funzionari istituto credito

Tribunale di Roma

ROMA. Tutti assolti a Roma i tre ex funzionari dell'agenzia 1 di Roma della Cassa di Risparmio dell'Aquila (Carispaq), quest'ultima incorporata dalla Banca popolare dell'Emilia- Romagna, coinvolti in uno dei filoni dell'inchiesta sulla maxitruffa da 300 milioni di euro ai danni di vip e professionisti della capitale attribuita al broker Gianfranco Lande, noto come il Maddof dei Parioli, ed ai suoi soci.

Gli imputati, Maria Gabriella Valentini, responsabile della filiale dal 2000 al 2006, Roberto D'Alessandro e Marco Maddalena, erano accusati di «mancato adempimento dell'obbligo di identificazione della clientela», circostanza che avrebbe agevolato, per la procura, le operazioni finanziarie di Lande e soci, i quali erano sprovvisti dei titoli per farlo.

Il tribunale ha assolto i primi due perché i fatti a loro contestati non costituiscono reato ed il terzo per non aver commesso il fatto.

A febbraio scorso la Cassazione ha confermato invece 7 anni a Lande disponendo un nuovo processo civile per riquantificare i risarcimenti alle parti civili costituite, escludendo la Consob.

Lande - che si trova in carcere da marzo 2011 - era imputato per associazione per delinquere, esercizio abusivo dell'attività finanziaria ed ostacolo alla vigilanza della Consob, ed era stato condannato in primo grado a nove anni (il tribunale aveva computato anche l'aggravante della transnazionalità, esclusa dall'Appello).

Tra le vittime, investitori attratti dalla prospettiva di guadagni vantaggiosi, esponenti della nobiltà, e anche vip e volti della Roma 'bene' come Sabina Guzzanti, David Riondino, Francesco De Cecco, erede della famiglia di pastai, i fratelli Vanzina, Samantha De Grenet, Silvia Verdone, e i calciatori Stefano Desideri e Ruggiero Rizzitelli. In base a quanto ricostruito dalla procura di Roma, il gruppo aveva truffato ignari investitori gestendo un «articolato e sofisticato meccanismo truffaldino che ha consentito di gestire un portafoglio di investimenti stimabile in un ammontare non inferiore a 300 milioni di euro, investito, in parte, in obbligazioni, fondi di investimento creati ad hoc, strumenti derivati e liquidità negli stati delle Bahamas, del Lussemburgo, della Gran Bretagna e del Belgio, fuori dal circuito dei controlli legali, previsti dalle normative vigenti, derivanti dall'iscrizione all'albo delle imprese comunitarie di investimento con succursali in Italia, tenuto dalla Consob».

In un altro filone, lo scorso dicembre, Lande era stato condannato in appello anche per la bancarotta della società di intermediazione finanziaria «Egp France». Per la maxitruffa erano finiti sotto processo anche altri broker, collaboratori di Lande: Roberto Torregiani, è stato condannato, lo scorso giugno, in via definitiva dalla Cassazione a tre anni e due mesi (oltre al sequestro dei beni mobili ed immobili, per circa sei milioni di euro, che saranno utilizzati per risarcire le parti lese); condannati in appello anche Raffaella Raspi, ex compagna del 'Madoff dei Pariolì, suo fratello Andrea e Giampiero Castellacci De Villanova.