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Provincia Pescara, via libera agli investimenti per strade, scuole e ambiente

Approvato il bilancio 2015

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PROVINCIA DI PESCARA

La Provincia di Pescara

PESCARA. Mai come in questo caso l’approvazione del bilancio di un Ente avrà ripercussioni immediate sul territorio.

Grazie al bilancio “sbloccato” per l’anno 2015, infatti, la Provincia di Pescara potrà far partire i lavori per il convitto dell’istituto tecnico di Alanno, nell’edificio principale dell’istituto Alberghiero (dove si verificò il crollo dell’intonaco), nell’istituto IPSIA Savoia di Popoli.

E inoltre prenderanno il via gli interventi di manutenzione straordinaria delle sponde fluviali e degli argini, nei territori compresi fra Cepagatti, Spoltore e San Giovanni Teatino. Lavori fondamentali per la tutela del fiume e per arginare il dramma dell’insabbiamento dei fondali del porto.
Questo e altro sarà possibile con l’operatività alla spesa, grazie all’approvazione del bilancio previsionale, passato ieri all’esame del Consiglio, che oggi dovrà acquisire il parere dell’assemblea dei Sindaci prima dell’ultimo passaggio, mercoledì, ancora al Consiglio. Un bilancio che contiene una previsione di spesa per  gli investimenti, prevalentemente nei settori edilizia scolastica e viabilità, di circa 39 milioni di euro, previsione soggetta ai trasferimenti da parte della regione e dello Stato.
Visibilmente soddisfatto il presidente Di Marco per il traguardo raggiunto.

«Un atto di responsabilità – ha detto –  di tutti i consiglieri presenti (12 su 13), compresi i quattro consiglieri dell’opposizione che ieri hanno votato compatti l’atto previsionale, il primo della mia amministrazione, che oggi (martedi’) sottoporremo al parere dell'assemblea dei sindaci. Nella giornata di mercoledì,  il Consiglio approverà in via definitiva – come stabilito dalla L. 56 - il bilancio dell'ente».

La previsione è fatta con le regole conseguenti alla legge di stabilità, contando sulle misure correttive introdotte dalla Commissione Bilancio del Senato, che ha accolto gli emendamenti proposti dall’Unione Province d’Italia, che hanno consentito di  approvare solo un bilancio solo annuale (e non più triennale) per il 2015, e di adottare provvedimenti di riequilibrio entro la data di approvazione del bilancio di previsione, termine posticipato al 30 settembre. Con questi correttivi è stato possibile trovare un equilibrio visto che, almeno in Provincia di Pescara, non c'è alcuna situazione fuori controllo, nonostante la presenza di evidenti criticità dovute ai tagli già subiti e a scelte fatte in passato. 

«Approvando il bilancio 2015, la Provincia può dare operatività, fin da subito, alla propria macchina amministrativa e garantire, sia pure nella misura che le è concessa e che comunque riteniamo insufficiente, i servizi che per legge le sono assegnati: strade, scuole, ambiente». Tale bilancio prevede entrate e uscite pari a 118.120.496,54 euro. 
Le risorse proprie della Provincia sono ridotte ai minimi storici per effetto dei tagli operati dalla varie normative vigenti (D.L. 95/2012 e D. L. 66/2014). 
Per l’anno 2015, il contributo alla finanza pubblica, trasferimenti che la provincia effettua al Ministero dell’Interno, ammonta a circa 10 milioni di euro, contenuti nella spesa corrente. L’ammontare delle spese che la Provincia sostiene, per le ormai sole spese obbligatorie, di funzionamento e per l’erogazione dei servizi e per tutte le funzioni che in base alla legislazione vigente deve ancora esercitare, ammonta a 7 milioni di euro. Ciò oltre alle spese del personale, per euro 9.500.000,00, e a quelle relative al pagamento dei debiti fuori bilancio, circa 2 milioni di euro.