IL FATTO

Rifiuti, raccolta firme per cambiare il bando Team

La proposta delle consigliere comunali Maria Cristina Marroni e Paola Cardelli

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Rifiuti, raccolta firme per cambiare il bando Team

TERAMO. E’ stata presentata sabato scorso una petizione popolare per modificare l'appalto dell'igiene urbana alla Team.

A lanciarla sono state le consigliere comunali Maria Cristina Marroni e Paola Cardelli.

Anche il circolo di Teramo di Sinistra Ecologia e Libertà ha deciso di sostenere e partecipare alla raccolta di firme.

Le due consigliere  chiedono in pratica la modifica degli atti della delibera n° 53 approvata in Consiglio Comunale lo scorso 27 Agosto 2015 con cui sono stati varati i criteri generali per lo svolgimento della gara per individuare il nuovo socio della Te.Am e stabilire le modalità di gestione del servizio di igiene ambientale.

L’idea è quella di far inserire nel bando alcuni vincoli relativi al "porta a porta" e alla gestione della società pubblico-privata perché «la delibera è priva degli elementi indispensabili a garantire l’economicità, il rispetto per l’ambiente e la trasparenza della gestione, consentendo un cambiamento di direzione non più rinviabile in un settore così cruciale per la Città e per chi in essa vive e lavora».

 Sei sono in totale i punti proposti: tariffazione puntuale (in base alla effettiva produzione di rifiuti di ciascuna utenza); innalzare le soglie di raccolta differenziata con sistema di calcolo graduale; prevedere sanzioni al gestore in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi minimi annui con previsione di risoluzione del contratto in caso di reiterazione; rendere inammissibile la partecipazione alla gara a imprese che gestiscono impianti di smaltimento di rifiuti all'interno della Regione Abruzzo; obbligo dell'aggiudicatario di accesso agli atti puntualmente predisposti a pena di risoluzione del contratto; conformità del sito web alla normativa vigente a pena di risoluzione del contratto.

 «Politicamente», spiega Sel, «riteniamo che la raccolta delle firme dei cittadini teramani sul tema della gestione dei rifiuti sia la migliore strada da percorrere per far risentire la propria voce a tutte le forze politiche che hanno approvato ad agosto la delibera nonché riportare al centro dell'attenzione dei teramani un tema fondamentale, e ad oggi gestito in modo non trasparente, quale è l'igiene ambientale e la raccolta dei rifiuti».

«A Teramo», contestano le due consigliere, «con un andamento opposto al trend regionale e nazionale, la differenziata è in costante calo, a fronte di bollette sempre più cospicue.  Non sono mai stati raggiunti gli obiettivi minimi di raccolta differenziata imposti dalla legge e dalle direttive europee per cui, sui rifiuti conferiti in discarica, oltre al tributo regionale abbiamo pagato e continueremo a pagare una penale. Addirittura nel Piano economico finanziario del 2015 (guarda caso l’ultimo prima di andare a gara) la Team vanta un credito di circa 2.300.000, per conguagli risalenti al 2010, mai richiesti prima né giustificati come la legge prevede. Conguagli che ritroveremo nelle bollette del 2016. Ciò avviene non solo a causa della manifesta inefficienza organizzativa e gestionale dell’azienda Team, ma anche perché non è mai stato introdotto alcun tipo di incentivo che induca  a comportamenti più virtuosi».