L'INIZIATIVA

A Pescara il primo festival sulla qualità della vita

Arriva dal 2 al 4 ottobre “c’era una volta”.

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A Pescara il primo festival sulla qualità della vita

PESCARA. Dal 2 al 4 ottobre 2015 presso il Museo “Vittoria Colonna” di Pescara si terrà la prima edizione di “C’era una volta”, Festival sulla qualità della vita: si tratta di una serie di incontri, dibattiti, mostre, laboratori, proiezioni all’interno di un programma che quest’anno avrà come tema centrale l’ambiente.

Un paesaggio d’altri tempi che conserva la sua storia, che s’illumina della sua spontanea bellezza e che si snoda tra montagne e colline, lasciandosi cullare dalle affettuose onde del Mare Adriatico; tutto questo è Abruzzo, regione madre.
Massimo Melizzi, presidente dell’Associazione “Pescara Punto Zero” illustra i motivi di un festival sulla qualità della vita, e la scelta del tema di quest’anno: «L’ambiente è la risorsa primaria dalla quale nasce il concetto di qualità della vita; l’Abruzzo è una regione con le maggiori caratteristiche potenziali: territorio, natura, produzioni locali e biologiche,cultura e non solo, che contribuiscono a rendere la qualità della vita unica». 
Con il suo 70% di parchi e la sua bellissima costa, una densità di popolazione relativamente bassa, permette una qualità della vita particolarmente elevata grazie anche alle sue caratteristiche ambientali e morfologiche; molti i progetti ‘in itinere’, come la ciclovia adriatica ‘bike to coast’ - che estendendosi per 131 km (una delle più lunghe d’Europa) da Martinsicuro (Teramo) a San Salvo (Chieti) permetterà di visitare in bicicletta la parte costiera del costituendo Parco Nazionale della Costa dei Trabocchi.
«In questo momento – prosegue Melizzi – il nostro ambiente è minacciato da progetti quali la raffineria di petrolio galleggiante Ombrina Mare a qualche miglio dalla costa di San Vito. Il nome dell’evento ‘C’era una volta’ non è casuale: si parla tanto di produzione di prossimità e compostaggio domestico, rifiuti zero e turismo responsabile,  ma se effettivamente tornassimo indietro nel tempo a cercare nella memoria dei nostri antenati saremmo stupiti nel ritrovare tali pratiche : quello che veniva ad esempio prodotto nel proprio orto veniva consumato e i rifiuti smaltiti.  
Oggi queste tradizioni vengono recuperate ed insegnate come se fossero delle moderne pratiche, ma in realtà fanno parte del nostro passato, della nostra memoria perduta».
«Il ciclo di vita dei prodotti - aggiunge - termina lì dove lo scarto viene gettato, mentre un tempo veniva riutilizzato in economia circolare, senza creare montagne di rifiuti che inquinano oggi terra e mare».
«Il Museo Vittoria Colonna, per la sua posizione centrale  che lambisce la spiaggia, non è una location scelta a caso per questo Festival – spiega il direttore artistico Davide Desiderio – il museo è un simbolo di specificità nella raccolta dei manufatti e nel racconto delle esperienze del territorio, inoltre la sua posizione di ‘contatto’ tra la terra d’Abruzzo e il Mare Adriatico contribuisce ad esaltare le caratteristiche di legame con il festival».
 Le  5 aree tematiche che sono state inserite sono state  scelte in base ad uno studio condotto sul territorio: il tema dei prodotti ‘fatti a mano’ che guarda all’artigianato e il riuso creativo degli oggetti, il turismo e la mobilità sostenibile dove si parla di ciclabilità ed enoturismo, l’area benessere che tratterà soprattutto di cibo, sport e la cura di sé, educazione ed infanzia, dove i protagonisti saranno i bambini, e infine energie rinnovabili e cohousing.
Durante il Festival ci saranno incontri,proiezioni, laboratori, workshop e tante sorprese made in Abruzzo, la sfida di oggi è di riuscire a creare un format replicabile il prossimo anno che sia di respiro internazionale.
Il Festival ‘no budget’ è possibile grazie all’Associazione “Pescara Punto Zero”, e al collettivo di artigiani e designers “Mercanti&Sogni”, all’interesse dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara.