IL SINISTRO

Quattro versioni per un incidente, ferito smentisce Di Pangrazio jr: «non mi ha soccorso»

Pezzopane difende il figlio del sindaco: «vai a testa alta»

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Quattro versioni per un incidente, ferito smentisce Di Pangrazio jr: «non mi ha soccorso»

AVEZZANO. «Giulio Di Pangrazio lo conosco e quella sera non è venuto a chiedermi come stavo».

Luciano Ferro, il 37enne avezzanese ricoverato in ospedale dopo l’incidente tra sabato e domenica causato dal figlio del primo cittadino di Avezzano smentisce in una intervista al Centro la versione data dall’uomo a bordo del suv.

La vicenda in appena 4 giorni si arricchisce così di una quarta versione, anche questa in contrasto con le altre. C’è la versione ufficiale degli organi inquirenti che hanno denunciato il giovane per aver lasciato il luogo dell’incidente prima dell’arrivo delle forze di polizia, secondo l’articolo 189 del Codice della Strada.

C’è la versione di Di Pangrazio che ha raccontato su Facebook di essere rimasto sul luogo dell’incidente per 30 minuti e prima di allontanarsi sarebbe andato a sincerarsi delle condizioni di salute del ferito.

Poi c’è la versione dell’avvocato di Di Pangrazio che differisce da quella del suo assistito: il giovane è stato sul luogo dell’incidente per 15 minuti poi è andato via.

Adesso la quarta versione, quella di Ferro, che è convinto di non aver visto quella notte Di Pangrazio vicino alla sua auto. Così ha raccontato al Centro: «non ricordo solo il momento dell’impatto perchè è stato molto violento e mi ha fatto perdere i sensi: nella mia auto si è precipitato il figlio di un avvocato che conosco che mi ha fatto riprendere conoscenza chiamandomi per nome. Ho avuto vicino anche un altro amico. Vedevo il suv parcheggiato a poca distanza. Sentivo gente che diceve ‘ è il figlio del Sindaco’. Ho visto una persona risalire in macchina con il faro in mano e sentito gente che gridava: “Ma dove vai? Non te ne puoi andare!».

Dunque Ferro è certo, Di Pangrazio non gli si è avvicinato: «non ho chiesto a lui cosa era successo, come ha scritto sul suo profilo Facebook. Sono arrivati successivamente ambulanza e Carabinieri, che hanno constatato come chi aveva provocato l’incidente non c’era e non aveva lasciato la sua auto per i rilievi. Di Pangrazio è venuto poi in ospedale a trovarmi. Questo si. Un incontro di pochi minuti».

Nelle ultime ore la senatrice del Pd, Stefania Pezzopane, ha difeso Di Pangrazio Jr con un messaggio su Facebook: «Carissimo Giulio, ti esprimo affetto e solidarietà. Purtroppo ormai l'inciviltà, la cattiveria e la meschinità rischiano di prendere il sopravvento. Io ne so qualcosa. Pur di fare scoop si inventano notizie di sana pianta. E poi a testa bassa, sui social, ad insultare senza nemmeno verificare la notizia. Se tu non fossi stato il figlio di tuo padre, sindaco di Avezzano, nemmeno se ne sarebbero accorti o/e interessati. La vita dei nostri familiari e di chi sta a fianco a chi ,come noi, svolge ruoli pubblici, e' spesso ingiustamente tormentata. Sei una bravissima persona, prosegui a testa alta e fregatene. Magari leggi i commenti, scoprirai tanti finti amici».

Intanto il caso ha preso anche una piega politica.  Il consigliere di minoranza, Lorenzo Di Cesare, chiede infatti al primo cittadino di chiarire e spiegare le incongruenze circolate in merito al sinistro stradale magari utilizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate in zona dalla sua amministrazione.