INCARICHI

Interrogazione parlamentare sulla nomina di alcuni direttori alla Asl di Pescara

Il M5s vuole sapere cosa pensa il ministro

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1116

OSPEDALE PESCARA

ABRUZZO. I parlamentari abruzzesi del M5S Gianluca Vacca e Daniele Del Grosso hanno presentato la scorsa settimana un'interrogazione al Ministero della Salute in merito alla nomina di «alcuni direttori di U.O.C. presso le ASL regionali in deroga a quanto previsto dalla normativa vigente, e in particolare al CCNL, come ribadito dallo stesso Ministero alla Regione Abruzzo».

I parlamentari abruzzesi chiedono dunque al Ministro della Salute se «ritenga opportuno, per quanto di propria competenza, intervenire sull’operato del commissario ad acta alla sanità, tenuto conto che in situazione di commissariamento il Ministero effettua anche una azione di vigilanza e controllo, anche eventualmente per regolarizzare ogni incarico di direttore delle u.o.c. conferiti in deroga a quanto stabilito dalla normativa vigente».

Senza mai nominarlo i parlamentari grillini si riferiscono principalmente alla nomina del prof Ildo Polidoro di cui PrimaDaNoi.it ha già parlato nei giorni scorsi nell’ambito di un approfondimento di alcuni fatti poi denunciati alla procura della Repubblica circa i prelievi sanitari effettuati sulle salme.

Secondo la denuncia -e secondo l’interrogazione parlamentare- la nomina di Polidoro sarebbe avvenuta in violazioni di alcune norme precise e di fatto stoppando un avviso pubblico già emanato con la mobilità da altra Asl limitando la possibilità ad altri di concorrere a quello stesso posto.

Nella denuncia si citano una molteplicità di documenti ufficiali dai quali si evince che la Asl ha sempre difeso a spada tratta la nomina di Polidoro, supportato anche dall’ex commissario alla sanità Gianni Chiodi. Il Ministero tuttavia ha contestato tale nomina e la Asl e la Regione Abruzzo nelle loro controdeduzioni non sono riuscite a superare i rilievi mossi. Risultato: le irregolarità rilevate non sono mai state sanate. Nell’esposto si evidenziano anche alcune incongruenze degli atti in relazione alle date.

Particolarmente interessante la risposta a PrimaDaNoi.it del manager Claudio D’Amario in merito che spiega come le nomine di questo tipo non sono soggette a validazione del ministero.

Del caso dunque dopo la magistratura penale si occuperà anche il ministro competente.