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Mercato abusivo alla stazione, la protesta silenziosa in piazza Salotto

Forconi: «41 giorni fa l’ordinanza di sgombero ma nn succede nulla»

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Mercato abusivo alla stazione,  la protesta silenziosa in piazza Salotto

PESCARA. Tutti in piedi, in silenzio a leggere un libro. Si sono presentati così domenica mattina in piazza Salotto una ventina di persone che hanno accompagnato la protesta di Marco Forconi (Forza Nuova), nelle vesti –spiega lui- di semplice cittadino e libraio che paga le tasse.

La manifestazione di domenica era stata annunciata ed autorizzata dalla questura ed aveva lo scopo di far emergere le incongruenze della politica e delle amministrazioni cittadine contro l'abusivismo diffuso e in particolare contro il mercatino degli extracomunitari nei pressi della stazione.

Oltre 40 giorni fa, infatti, è stata firmatauna ordinanza di sgombero ma le bancarelle sono ancora lì.

«Un numero imprecisato di cittadini, armati di libro», aveva annunciato Forconi, «formerà un quadrato pieno e, in posizione eretta e col busto rivolto verso il mercato illegale, leggerà silenziosamente e disciplinatamente alcuni brani di un libro a scelta ed attinente ai principi della legalità e coerenza. Non ci sono accorgimenti particolari: si arriva, si prende posizione, si inizia a leggere. Al termine della manifestazione, compostamente, si sciolgono i ranghi. Senza applausi, senza selfie».

L'iniziativa sarà ripetuta ogni domenica, ed in posti sempre diversi, ma con il viso sempre rivolto verso il mercato abusivo.

La protesta di Forconi ha avuto diverse forme anche nei giorni passati prendendo  spunto dalle proteste agostane sul mercato degli extracomunitari della stazione dove è risaputo si vendono anche oggetti con marchi contraffatti.

L’amministrazione comunale ha promesso di porre rimedio a quello che alcuni hanno definito «mercato illegale» ma per ora i provvedimenti non sono stati eseguiti.

Nei gioRni scorsi quindi Forconi aveva avuto l’idea di aprire anche lui un banchetto di libri «rigorosamente abusivo» di fianco a quello dei senegalesi per dimostrare come fosse facile per chiunque operare in violazione delle leggi. In quel caso Forconi venne bloccato delle forze dell’ordine per organizzazione non autorizzata.

Ieri però la manifestazione che dichiaratamente non aveva un “carico” politico è stata ‘disturbata’ da una altrettanto silenziosa manifestazione di alcuni ragazzi che esponevano un cartello con scritto “siamo tutti antifascisti”. Sono giunte due volanti della polizia ed hanno provveduto a sciogliere la manifestazione non autorizzata degli “antifascisti” non senza qualche difficoltà.

«Ovviamente, quando si parla di degrado», ha commentato oggi Forconi, «non possono mancare coloro che lo tollerano, capaci di strumentalizzare una pacifica e disciplinata manifestazione senza alcuna connotazione politica, incapaci di interloquire su temi attualissimi senza riferimenti al passato. Appuntamento a domenica prossima, sempre a Pescara, ma in una piazza diversa».