LA DENUNCIA

Esproprio milionario: Comune disse no a 30 mila euro. Ora deve sborsare 4 milioni

La vicenda cominciata 40 anni fa di fatto non si è ancora conclusa

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Esproprio milionario: Comune disse no a 30 mila euro. Ora deve sborsare 4 milioni

GIULIANOVA. Un debito iniziale di qualche milione di vecchie lire che negli anni, oltre 40, è cresciuto in maniera incredibile arrivando oggi a toccare la cifra di 4,2 milioni di euro.

Una cifra astronomica che il Comune di Giulianova deve versare a Sergio e Mariano Franchi per l’esproprio dell’area su cui oggi sorge il parco degli Eucalipti,.

Il capogruppo di Linea Retta, Fabrizio Retko chiede  però che a pagare siano gli amministratori che negli anni avrebbero commesso vari errori (primo tra tutti non pagare quando si doveva) e non l’intera comunità giuliese. Anche perché gran parte di quella cifra è dovuta proprio agli interessi maturati dalla fine degli anni 70 ad oggi.

I Franchi erano proprietari di un’area di 7.440 metri quadrati circa, situata in zona centrale di pregio, ossia tra il  Lungomare Zara ed il Viale Orsini di Giulianova Lido.

Nel 1978 l’amministrazione comunale di Giulianova approvò un progetto per la realizzazione di un parco pubblico e, allo scopo, stabilì di  procedere all’esproprio dell’area dei Franchi.

Iniziò un lungo contenzioso inizio un lungo contenzioso, caratterizzato da proposte transattive dei proprietari che richiesero 66 milioni di vecchie lire (circa 30 mila euro attuali) ma la Regione fissò l’indennità di esproprio in appena 13 milioni di lire (7 mila euro).

Le parti non trovarono un accordo e si procedette per vie legali. Nel 2014 la Corte d’Appello ha condannato il Comune di Giulianova al pagamento-per risarcimento del danno da occupazione appropriativa- di 603 mila euro  oltre agli interessi legali ed alla rivalutazione monetaria dall’anno 1982, ai quali, sommare

l’indennizzo da occupazione illegittima per euro 135.339,43 ed i relativi interessi legali dall’anno 1982 al saldo.

«Il Comune di Giulianova», denuncia adesso Retko, «in totale dispregio degli interessi coinvolti non ha dato seguito all’immediato pagamento di quanto dovuto ma ha proposto –e disposto- una lunga decennale dilazione del pagamento mediante quote annue di 400.000 euro, con il conseguente aggravio degli ulteriori  maturandi interessi. Tale dilazione, peraltro, non è stata affatto accettata dai creditori espropriati».

Adesso Linea Retta in un esposto diretto alla Corte dei Conti chiede che vengano accertate precise responsabilità «da porre in capo a tutti gli amministratori del Comune di Giulianova che, dal 31.5.1978 ad oggi, abbiano determinato o contribuito a determinare, con comportamenti omissivi e non rispettosi delle leggi  vigenti,  il danno di euro 4.182.706».