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Commercio Pescara si deve fare di più: il decalogo della Confcommercio

Redazione Pdn

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CAMPlone chiuso pescara, negozi chiusi

PESCARA. C’era una volta Pescara, la città dei negozi belli e unici che attiravano acquirenti anche dalle località limitrofe. Oggi in centro vengono in pochi. Il flusso maggiore è verso i centri commerciali. La città è spoglia e sono ancora molti i locali non affittati anche per i prezzi improponibili.

Qualcosa si muove sulla ristorazione e nell’ambito del divertimento con il fiorire di nuovi locali nelle zone pedonali.

 La giunta della Confcommercio ha inviato al Comune un proprio decalogo sul quale lavorare se davvero si vuole resuscitare il commercio cittadino.

 «Fondamentale premessa», dice l’organizzazione, «è che, mentre fino a pochi anni fa la nostra città costituiva un punto di riferimento del commercio per l’intero territorio abruzzese, attirando presenze anche dalle regioni limitrofe, oggi questo ruolo è venuto meno anche perché gran parte della clientela subisce l’appeal dei Centri Commerciali, soprattutto a causa della facilità di accesso e di parcheggio».

«L’unica logica che deve sovrintendere la viabilità di una città commerciale», dice Confcommercio, «deve essere quella di favorire l’arrivo dei consumatori e far tornare l’adrenalina nelle vie di Pescara piuttosto che adottare scelte che rischiano di trasformarla in una città dormitorio.             La rete viaria di una città è paragonabile ad un impianto idraulico che ha bisogno di grandi condotte da cui poi l’acqua si diffonde nei piccoli canali così da portare linfa vitale a tutti; se chiudiamo i canali, o ancor peggio le grandi condotte, l’impianto si blocca e così l’acqua non arriva più a nessuno.

 LE RICHIESTE

 - Previsione di uno specifico Piano Parcheggi, strumento indispensabile per permettere “scientificamente” di predisporre le migliori condizioni per accogliere l’utenza commerciale, turistica e dei servizi sia pescarese che delle zone vicine.

 - Completa e approfondita ricognizione delle aree cittadine, al fine di individuare tutte le superfici pubbliche, o anche eventualmente private, destinabili a posti auto, con il successivo impegno a porre in atto ogni procedura necessaria alla effettiva realizzazione dei parcheggi auspicati.

 - In attesa di quanto sopra, creazione di tante micro-aree (i cosiddetti “parcheggini”) che consentirebbero di aumentare considerevolmente l’offerta di posti auto.

 - Miglioramento delle condizioni dell’area di risulta, con la realizzazione di strisce di delimitazione dei singoli stalli, bonifica delle zone sterrate e adeguamento dell’illuminazione per una maggiore sicurezza.

 - Applicazione di sbarre elettroniche in entrata e in uscita (come nel parcheggio dell’aeroporto) che consentirebbe finalmente l’applicazione di tariffe più eque e realmente proporzionate al tempo di sosta, con un conseguente risparmio sui costi di gestione.  Non dimentichiamo infatti il pesante fardello che grava sui conti pubblici, e quindi sui cittadini, determinato dalla costante chiusura in perdita dei bilanci di Pescara Parcheggi, di cui da tempo innumerevole chiediamo e auspichiamo la liquidazione, con l’affidamento della gestione della sosta a soggetti privati, fra cui ad esempio la stessa Confcommercio.

- Informatizzazione della sosta, con installazione di appositi pannelli stradali, anche luminosi, da posizionare sia in corrispondenza degli ingressi della città che in altre zone nevralgiche della stessa, per indicare in maniera chiara e facilmente riconoscibile il percorso per raggiungere tale area e la disponibilità di parcheggi liberi.

- Variazione del nome in “Parcheggio Stazione Centrale”, oppure “Parcheggio Pescara Centro”, maggiormente rispondente a canoni di comprensibilità e identificabilità anche e soprattutto per l’utenza proveniente da fuori Pescara.

- Realizzazione di parcheggi sotterranei, con particolare riferimento a Piazza Salotto e Piazza 1° Maggio, con accesso tramite tunnel, applicando in toto il nostro progetto, già presentato nel recente passato e che alleghiamo per la costruzione di un parcheggio multipiano interrato proprio in Piazza 1° Maggio, con relativa pedonalizzazione dell’intera superficie sovrastante.

- Totale gratuità dei parcheggi, scelta certo rivoluzionaria e provocatoria, ma che potrebbe proprio per questo divenire il punto focale di una campagna di marketing territoriale, il cui slogan potrebbe essere “A Pescara parcheggi sempre gratis”, rappresentando una vera concorrenza ai centri commerciali.

- Revisione della viabilità, che abbia come focus lo slogan “Pescara città aperta”. In tale ottica andrebbe immediatamente e assolutamente adottato il ripristino del doppio senso di marcia su Corso Vittorio Emanuele, seguito da una notevole riduzione delle zone ZTL che tante lamentele stanno riscontrando fra residenti, operatori economici e turisti.

- Infine, utilizzo dei Vigili Urbani quali autentici ausiliari del traffico piuttosto che come semplici esattori comunali.