LA DIFESA

Parco Costa Teatina, De Dominicis: «quante falsità sulla perimetrazione»

Il Commissario difende il lavoro fatto

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Parco Costa Teatina, De Dominicis: «quante falsità sulla perimetrazione»

De Dominicis

ABRUZZO. Il commissario straordinario del Parco della Costa Teatina, Pino De Dominicis, difende il lavoro svolto e replica alle polemiche delle ultime ore.

Le ultime sono quelle di Giuseppe Tagliente, ex presidente del Consiglio regionale, secondo qui la riperimetrazione sarebbe «illegittima e pericolosa».

Secondo l’ex presidente della Provincia di Pescara «una evidente strumentalizzazione politica dell’intera vicenda» avrebbe portato con sé una «inevitabile ed evidente quantità di inesattezze sfociate anche in dichiarazioni che ledono gravemente la mia persona e la mia professionalità».

Si dice che è stata usata una cartografia vecchia (1956): «è falso», replica De Dominicis. «Al contrario è stata usata una D.B.T.R. (Data Base Territoriale Regionale) edizione 2007, a disposizione regolarmente sul sito Regione Abruzzo».

E il commissario spiega anche che ai Comuni è stata data la proposta di piano e chiesto una loro controproposta: «alcuni lo hanno fatto e altri no. Basterebbe chiedere ai sindaci, di Ortona, San Vito, Fossacesia, Rocca San Giovanni».

Inoltre De Dominicis spiega che sono stati raccolti suggerimenti  (22 incontri) «preziosissimi» da parte di associazioni e organizzazioni di categoria, e contenuti nella normativa così come quelle per esempio della Capitaneria del Porto di Vasto che riguardavano le banchine del porto. Infine, se verrà definitivamente approvato, il Parco Nazionale della Costa Teatina, «conterrà norme molto innovative che, primo esempio in Italia (26 Parchi Nazionali) avrà 36 mesi per elaborare il Piano del Parco e in questo tempo (stimabile complessivamente in 50 mesi) resteranno in vigore sia gli strumenti urbanistici attuali che il piano demaniale marittimo. Scaduto infruttuosamente  questo tempo,  se gli amministratori non saranno stati in grado di approvare il Piano, cadranno le vigenze degli attuali strumenti urbanistici. A quel punto sapremo di chi sarà stata la responsabilità. Voglio ricordare che il futuro assetto del comitato del Parco verrà costituito da 8 persone di cui 4 espressione del territorio (amministratori) che, con il Presidente costituiranno la maggioranza dell’organismo».
De Dominicis precisa anche che tutta la documentazione cartografica e normativa, è stata oggetto di positiva valutazione da parte degli organismi competenti che hanno avuto tempi e modo per esaminarla proprio in preparazione del Decreto del Presidente della Repubblica oggetto della Conferenza Unificata di giovedì 10 settembre, che si riunirà in sessione tecnica.