ONDE LUNGHE

Antenne San Silvestro, la rabbia dei residenti: «qui non si rispetta la legge»

Trent’anni di battaglie senza risultati

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STOP ANTENNE

PESCARA. «Rocca di Papa è un comune italiano dove viene applicata la Legge Italiana. San Silvestro Colle di Pescara invece non è territorio italiano in quanto qui vale la legge del più forte e cioè dei media televisivi».

Ne è convinto Mariano D'Andrea del comitato anti antenne che da anni, insieme agli altri residenti della zona si batte per la delocalizzazione degli impianti. Di promesse, da parte della politica ne sono arrivate tante ma a conti fatti nulla è accaduto dal momento che le antenne stanno ancora lì al loro posto.

A luglio scorso l’ultima beffa: le antenne non possono essere trasferite da San Silvestro, così come sancito da una sentenza del Tar del Lazio. C’è la possibilità di un ricorso, certo, ma è stata l’ultima mazzata di una lunga serie per i cittadini che da quasi trent’anni portano avanti le proprie ragioni.

 I giudici hanno infatti accolto in pieno il ricorso presentato dalla Rai e da Rai way spa e annullato tutti gli atti impugnati, ossia quelli per trasferire in una piattaforma in mare (a Francavilla) tutte le antenne presenti a San Silvestro.

«L’eventuale trasferimento degli impianti radiotelevisivi è disposto dal ministero», dicono i giudici, «ma questo non ha mai adottato alcun provvedimento in tal senso

 e né ha mai disposto la loro disattivazione. Al contrario, il ministero aveva manifestato la propria contrarietà alla delocalizzazione del sito di Pescara San Silvestro. Ne discende l’illegittimità della delibera che ha adottato la pianificazione delle frequenze».

Anche per questo i residenti della zona guardano con una certa invidia il comune in provincia di Roma dove in queste settimane la polizia locale, insieme all’ufficio tecnico comunale, sta procedendo a controlli sul territorio a tutela della cittadinanza, alla ricerca di nuovi siti fonti di nuove onde elettromagnetiche. La ricerca è stata eseguita su indicazione del sindaco Pasquale Boccia e in applicazione di regolamenti comunali e regionali che sanzionano l’installazione di nuovi eventuali apparati di trasmissione sul territorio eseguiti senza alcuna autorizzazione. Prevista l’espropriazione dei siti che ancora non hanno smantellato impianti dopo sentenza del Tar su Monte Cavo.

«E' bello leggere», spiega D’Andrea, «che a Rocca di Papa il sindaco sta applicando la legge....Da noi questo è un miraggio, una pia illusione. Stiamo ancora aspettando che San Silvestro Colle venga dichiarato territorio italiano, territorio ove vige la legalità, ove

esiste il rispetto della costituzione, della democrazia... territorio dove vengono applicate le leggi».

D’Andrea va avanti: «vorremmo invitare a San Silvestro Colle tutti quei magistrati, civili, amministrativi, penali, che negli ultimi tempi hanno emesse sentenze che hanno violentato la legge, e dunque la nostra costituzione pur di favorire dei delinquenti, Sentenze in cui è stato dichiarato falsamente che San Silvestro Colle era stato reinserito tra i siti di Piano.

Sentenze in cui è stato scritto che il superamento dei valori di attenzione certificato da anni in san silvestro  non è un problema».

E il comitato ha il dente avvelenato anche con la politica e gli amministratori pubblici «che in questi 17 anni (dal 1998) ci hanno spacciato menzogne e promesse di legalità».

La domanda del Comitato è una e viene reiterata ormai da anni: «gli Impianti tv di Rai Way Spa sono stati autorizzati dal Ministero? Se sì, in che data? Ed infine quali potenze hanno gli

impianti tv, e quali aree di servizio coprono?»

La concessione amministrativa non è stata consegnata al deputato del Movimento 5 Stelle, Gianluca Vacca quando a giugno del 2013 presentò un accesso agli atti.