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Pescara mare inquinato da aprile a luglio: «nessuno poteva e doveva fare il bagno»

Inquinamento oltre i limiti poi arriva l’estate e diventa balneabile. Ecco perchè

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Pescara mare inquinato da aprile a luglio: «nessuno poteva e doveva fare il bagno»

 

PESCARA. «I cittadini pescaresi erano stati informati del divieto di balneazione che esisteva nel tratto antistante via Mazzini dal 1 maggio al 19 giugno e a Via Balilla dal 1 maggio al 15 luglio?»

Se lo domanda il Forum H2o che oggi torna ad illustrare i dati del Ministero che evidenziano il superamento dei limiti di legge per le acque di balneazione nei mesi antecedenti il clou dell’estate pescarese, poi però tutto rientra nei limiti.

Le domande sono molteplici e rimangono senza risposta e riguardano le cause dell’inquinamento: cosa provoca l’innalzamento dei limiti per un periodo e cosa il loro abbassamento in piena estate? Perché tale fenomeno si ripete ogni anno puntuale? E poi visto il divieto di balneazione nei punti ormai noti del litorale nord di Pescara come è possibile che decine di migliaia di persone facevano il bagno? Possibile che nessuno abbia visto i cartelli e soprattuto che nessuno abbia fatto rispettare i divieti?

Poiché i divieti di balneazione più recenti hanno suscitato grande sconcerto e un'ampia eco, è quanto meno strano –dice il Forum H2o- che in città non si sia parlato per quasi due mesi dell'esistenza di 2 km di spiaggia in centro dove in teoria non poteva esserci essere umano a fare il bagno...

 I dati sono quelli illustrati dal Portale delle Acque del ministero e che riprendono quelli dell’Arta.

«Ad avviso del Forum H2O», dice il comitato, «in questi giorni non è stato adeguatamente evidenziato il fatto che i due tratti in questione a marzo 2015 erano stati classificati dalla Regione Abruzzo, sulla base dei dati degli anni precedenti, nella classe di qualità “scarsa”, la peggiore, assieme ad altri tratti di altri comuni.

 

I segmenti di costa in questione erano stati dunque esclusi dalla Regione dalla balneazione, che poteva essere riaperta esclusivamente dopo richiesta pervenuta dai comuni e successiva valutazione e determinazione degli uffici regionali. Ed infatti il Comune di Pescara ha chiesto alla Regione con due note del 15 e 18 giugno di poter riaprire il tratto antistante Via Mazzini.

La Regione ha risposto positivamente con la determinazione DC23/69 del 19 giugno.  Solo da questa data la balneazione era consentita in questo tratto (a parte, ovviamente, le successive chiusure derivanti da nuovi superamenti dei limiti).

Per Via Balilla il Comune di Pescara ha chiesto la riapertura alla Regione il 14 luglio e la Regione ha dato il suo assenso il 15 luglio con determinazione DC23/84.

Il Forum ricorda poi che l’informazione al pubblico è fondamentale e la legge prevede cge i cartelli con divieto siano posti sulla battigia e ben visibili ai bagnanti.

Eppure il mare si è presentato sempre gremito di persone, così come gli antistanti stabilimenti balneari ma «se migliaia di cittadini fanno il bagno in acque vietate», conclude il Forum Acque, «è una notizia che dovrebbe portare le autorità a rafforzare le azioni volte a prevenire problemi sanitari importanti».

ViaMazzini DC23 69 Stagione 2015 Comune Pescara (1)

ViaBalillaDC23 84 Stagione 2015 Comune Pescara (1)