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Mare e politica inquinati: ecco chi difende Alessandrini e perché

Polemiche senza verità mentre i fioccano ancora i divieti di balneazione

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Mare e politica inquinati: ecco chi difende Alessandrini e perché

 

PESCARA. Il mare è inquinato, lo è sempre stato ma quest’anno è successo qualcosa di diverso e di più. Non che gli altri anni non fossero apparsi sospetti quei divieti che man mano sparivano con l’arrivo del mese di giugno. Ma si sa, le correnti in quel periodo fanno miracoli. Questa volta i liquami in mare sono il frutto di un incidente, forse di un errore multiplo che va chiarito e nel frattempo tutti temono, anche perché c’è sempre una inchiesta della magistratura che potrebbe scoprire quello che finora nessuno ha detto.

Intanto la politica ha campo libero, così le dichiarazioni e la disinformazione.

E dopo il consiglio “vergogna” le polemiche si arricchiscono di nuove sfumature…

Maurizio Acerbo ha parlato di consiglio chiuso per “cascetta” (quando si batte in ritirata perché non si accetta una sconfitta ndr) vista la mala parata che si stava per abbattere sul sindaco Alessandrini nel mirino di una mozione di sfiducia che avrebbe potuto in ipotesi mandare tutti a casa, avendo i numeri. Ma la minoranza non li ha, dunque la sfiducia si sarebbe potuta votare visto che il Pd l'avrebbe neutralizzata senza problemi di numeri. Bisognava passare, però, da un "confronto", un dibattito, con numeri, dati e fatti,  insomma argomenti che forse il Pd non aveva. Per questo forse la pessima figura di un consiglio saltato e la frettolosa ritirata, o come la chiama Acerbo "cascetta".

  Contestata la conduzione del presidente del consiglio, Antonio Blasioli (Pd), che si difende dicendo che ha solo applicato il regolamento visto che le magliette che indossavano i consiglieri di centrodestra (con la scritta “Alessandrini dimettiti”) le ha giudicate offensive.

 «Vorrei sottolineare che», dice Blasioli, «a più riprese ho sospeso il Consiglio per cercare di riportare alla ragione il centrodestra. Ho interloquito con loro. Ho convocato anche una conferenza dei capigruppo a cui non hanno preso parte per cercare di convincerli e trovare una soluzione che portasse allo svolgimento, ma non c'è stato verso. I consiglieri hanno tanti modi per esprimere la loro posizione politica dalle mozioni, alle proposte di delibera, agli ordini del giorno e anche alle richieste di Consigli straordinari, come era quello di giovedì.  Nonostante questo ho permesso loro di tenere le magliette, di farsi riprendere e fotografare, come é sempre accaduto anche in passato, salvo poi a tornare alla normalità, ma non è accaduto. Credo che ci sia stata una precisa volontà di non discutere e di cercare invece di alzare i toni, come poi é successo tra le due opposizioni. Prima di assumere la decisione definitiva ho riunito la conferenza dei capi gruppo ed ho seguito l'indicazione di questa».

 Ma il vero problema resta il mare inquinato e non balneabile a causa di quello che vi finisce dentro e che magari dovrebbe prendere altre strade.

Inquinamento alto in via Balilla, via Mazzini e Fosso Pretaro ma per l’Aca, la società che gestisce il servizio idrico e la depurazione, non ci sono anomalie.

 «La gestione degli impianti di sollevamento della rete fognaria della citta di Pescara», dice la direzione dell’Aca, «non ha registrato alcuna anomalia ed ha correttamente funzionato nel periodo di riferimento. L'impianto di depurazione cittadino non è gestito da Aca ma da un operatore privato. Tale impianto ha registrato sempre e con costanza parametri allo scarico di gran lunga inferiori ai valori limite di legge e, quindi conformi.

Il risultato delle analisi non è, quindi, riconducibile ad alcuna delle attività dell'Azienda Acquedottistica».

Non è dunque colpa dell’Aca…che infatti da un decennio prova a completare il “Dk15” disinquinamento del fiume Pescara, opera sospesa negli anni scorsi e riattivata grazie a fondi Aca nel gennaio 2015 con oltre 3 milioni di fondi propri ed intervento regionale per circa 1,5 milioni. E poi ci sono i lavori di potenziamento del collettore rivierasco anche quelli lavori a singhiozzo.

 

Si fa i complimenti invece il vice sindaco Enzo Del Vecchio che -venuto a conoscenza dell’inquinamento di ieri che minava i Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia- è stato velocissimo a prendere provvedimenti per la loro delocalizzazione.

«Un'emergenza che ci ha toccato tutti e che come Amministrazione ci vede e ci vedrà ancora più impegnati per il futuro», dice Del Vecchio, «affinché il fiume e il mare tornino a non essere un elemento di cui dover diffidare, emergenza che non ha scalfito il successo dei Giochi del Mediterraneo sulla Spiaggia che in questi giorni hanno portato a Pescara gente nelle tribune, colori e un movimento che la città merita».

 «NOI DIFENDIAMO ALESSANDRINI»

Il Pd tutto, consiglieri, assessori che appoggiano la maggioranza di centrosinistra, invece, in un documento politico attaccano le opposizioni.

 «Esprimiamo rammarico e biasimo per la condotta dell’opposizione di centrodestra», scrivono una ventina di militanti e fedelissimi, «che ha strumentalizzato una seduta straordinaria di Consiglio Comunale dedicata al confronto e all’approfondimento sulla questione della qualità delle acque del mare e sulla balneazione, tentando di trasformarla indebitamente in una prova di forza per sfiduciare il sindaco, violando le regole statutarie e più in generale quelle della democrazia. Ci spiace che si sia persa così un’occasione che era preziosa per confrontarsi pubblicamente, col supporto del parere qualificato di esperti, a proposito di uno dei temi più dibattuti nel mese di agosto. Un tema su cui il sindaco e la maggioranza erano pronti a confrontarsi e a rendere conto dell’operato amministrativo».

E poi ancora un elenco di una decina di milioni di euro in cantiere per potenziare fogne, depuratori, condotte e migliorare fiume e mare…

 A firmare il sostegno pieno ad Alessandrini sono gli assessori: Giacomo Cuzzi, Enzo Del Vecchio, Giuliano Diodati, Giovanni Di Iacovo, Laura Di Pietro, Paola Marchegiani, Sandra Santavenere,  Adelchi Sulpizio, Veronica Teodoro;

I Consiglieri Lola Gabriella Berardi, Antonio Blasioli, Giuseppe Bruno, Simona Di Carlo, Tiziana Di Giampietro, Carlo Gaspari, Piero Giampietro, Leila Kechoud, Emilio Longhi, Ivano Martelli, Tonino Natarelli, Riccardo Padovano, Francesco Pagnanelli, Fabrizio Perfetto, Massimiliano Pignoli, Marco Presutti, Daniela Santroni, Adamo Scurti, Piernicola Teodoro, Pierpaolo Zuccarini;

Infine i rappresentanti di partito:

Moreno Di Pietrantonio, segretario cittadino del Pd

Gianni Teodoro, scegli Pescara-Lista Teodoro

Roberto Ettorre coordinatore cittadino Sel di Pescara

Nicola Simone Segretario provinciale Partito Socialista di Pescara