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Sospese per ora le partite di B con le squadre che sostituiscono Catania e Teramo

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Sospese per ora le partite di B con le squadre che sostituiscono Catania e Teramo

TERAMO. «Il campionato va sospeso. Se qualcuno ha provato a combinare la partita va punito e anche severamente. Ma l'eventuale presunto coinvolgimento di altri, senza prove, su indizi peraltro non concordanti, non può condannare una squadra, una città, un popolo».

 A chiederlo è il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, con una lettera aperta agli organi calcistici nazionali, dopo la condanna da parte della Corte d'Appello Federale alla revoca del titolo di Serie B conquistato dal Teramo, per la presunta combine della partita Savona-Teramo del 2 maggio.

«Senza se e senza ma, Teramo ha vinto sul campo - scrive Brucchi -. Mentre altre squadre vincevano troppe volte in 'zona Cesarini' il Teramo macinava gioco e punti. Teramo ha battuto le sue rivali sul campo, mentre le rivali hanno dimostrato di essere più brave con le carte bollate. Lo ha detto anche il Coni - aggiunge il sindaco di Teramo -: anche nella giustizia sportiva ci vogliono prove».

Tornando a definire «aberrante e contraddittoria» la sentenza di secondo grado, il primo cittadino ha criticato la mancata pubblicazione delle motivazioni che avrebbero dovuto seguire il dispositivo: «Non ce n'è traccia. Vorrà dire qualcosa? Non lo so ma io, da amministratore onesto, serio e puntuale, che tutti i giorni si confronta con la dura realtà quotidiana - spiega Brucchi - mi sarei aspettato che subito, ci rendessero edotti delle colpe e delle responsabilità dei nostri presidenti, direttori sportivi, giocatori. Questo non è avvenuto, tanto da rendere quasi impossibile il ricorso alla Corte di Giustizia Sportiva del Coni». Brucchi nella sua lettera annuncia che «l'Ufficio Legale del Comune di Teramo (ed ogni avvocato teramano che lo vorrà fare) monitorerà tutte le sentenze in materia di illecito sportivo per verificare se, in casi analoghi, soggetti deferiti, magari di serie A, saranno valutati con lo stesso severissimo metro di giudizio dagli organi di Giustizia Sportiva. Segnaleremo alle competenti autorità in ogni sede giudiziaria, sportiva ed ordinaria, le eventuali disparità di trattamento rispetto al caso Campitelli e Teramo calcio».

 E in serata è arrivato l’annuncio che sarà rinviata a data da destinarsi la gara programmata per il 6 settembre nel campionato di Serie B per la prima giornata tra le società contrassegnate nel Calendario, dalla lettere "Y" e "X". La decisione della Lega di B è stata presa sulla base dei provvedimenti concernenti la sostituzione di società non partecipanti al Campionato a seguito delle decisioni degli organi di Giustizia Sportiva con cui si è deliberata la sostituzione del Catania con la società Virtus Entella e del Teramo con l'Ascoli. Il tutto in considerazione delle tempistiche concesse alle due società per l'espletamento della procedure propedeutiche all'ammissione al Campionato Serie B 2015/2016.

Ma le polemiche non si spengono e "Teramo 5 Stelle" (non il M5s) invita i magistrati, gli avvocati e i professori universitari teramani che fanno parte degli organi disciplinari della Figc, «di rassegnare le proprie dimissioni da questi consessi in segno di civile protesta rispetto a un modo incivile di fare giustizia».

E sul fronte squisitamente sportivo la squadra è in crisi  e deve far fronte ad abbandoni eccellenti.

Al 'Bonolis' i biancorossi sono scesi in campo l’altro giorno  dopo un faccia a faccia negli spogliatoi con il tecnico Vincenzo Vivarini. All'esterno dello stadio il presidente Luciano Campitelli é rimasto a colloquio per una decina di minuti con alcuni tifosi.

«Io non sono scappato e non scappo - ha detto -. Iscrivo il Teramo e rifaccio la squadra in tre giorni».

 Al suo arrivo al Bonolis, Vivarini ha detto solo due parole prima entrare nell'impianto: «Ora c'é solo delusione e davvero poco da dire».

 Più loquace il difensore biancorosso, teramano doc, Stefano Scipioni.

«Bisogna andare avanti. La delusione é tanta, ma il calcio é questo e ora pensiamo al futuro. Con la società abbiamo parlato e sappiamo quello che vogliamo. Adesso ci tocca solo rimboccarci le maniche. Vogliamo vincere e fare bene e ora dopo questa batosta solo ricominciare».

 Importante anche l'apporto della tifoseria.

«L'affetto della gente - ha aggiunto Scipioni - é sempre importante. Ora tutti insieme dobbiamo stare uniti, fare gruppo e provare a rifare quello che abbiamo fatto l'anno scorso».