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Studentato Chieti, alla riunione in Comune assente la Campus X

Di Primio «continuiamo a pagare gli errori fatti dal governo del centrosinistra»

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Studentato Chieti, alla riunione in Comune assente la Campus X

CHIETI. Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, martedì mattina, presso il proprio ufficio, ha presieduto ad una riunione sulle problematiche dello studentato universitario di Chieti, nel Villaggio del Mediterraneo, denominato “CampusX”.

Lo studentato ha dato lo sfratto ai circa 200 studenti universitari  in quanto la struttura, gestita da una società privata non risulta in regola con la normativa regionale che prevede la gestione di uno studentato solo per le onlus. Per questo motivo, il Comune di Chieti ha inviato una diffida alla società.

Per continuare a gestire la struttura (non di sua proprietà) la società avrebbe dovuto chiedere al Comune il cambio di destinazione d'uso in casa albergo. Ma avrebbe anche dovuto adeguare strutturalmente  le due torri a struttura ricettiva. Cosa che non è mai stata fatta.

Alla riunione di ieri hanno partecipato, tra gli altri, il dirigente della Regione Abruzzo, Giancarlo Zappacosta, il dirigente del Comune di Chieti all’Urbanistica, il responsabile del Suap di Chieti, l’assessore all’Urbanistica, Mario Colantonio, l’assessore alle Attività Produttive, Carla Di Biase e il delegato alle Politiche giovanili del Comune di Chieti,  Stefano Rispoli. Assenti all’incontro i legali rappresentanti della società CampusX.

«È evidente che Chieti continua a pagare gli errori fatti dalla gestione politica del centrosinistra che ha governato la nostra città dal 2005 al 2010. La preoccupazione dell’amministrazione è ora quella di dare una risposta agli studenti che sono parte integrante della economia della nostra città e alle loro famiglie – ha dichiarato il sindaco – ed è per tale ragione che mi preme fare chiarezza sulla vicenda dello Studentato del Villaggio del Mediterraneo affinché gli stessi studenti vengano tutelati e la economia cittadina non subisca contraccolpi per tale vicenda. È difatti emerso nel corso della riunione come anche in altre strutture site a Roma e Bari, gestite dalla stessa società di Chieti, siano state riscontrate analoghe irregolarità tanto che le stesse hanno cessato la loro attività.

«Con la Regione Abruzzo – ha evidenziato il sindaco - abbiamo chiarito che coloro i quali oggi gestiscono lo studentato non hanno assolutamente i requisiti per farlo perché società di capitali e non Onlus così come disciplina la legge regionale. In tal senso il Comune sta adottando tutte le iniziative utili perché è evidente che la Campus X ha posto in essere attività di locazione ai sensi della legge 431 del 1998 che nulla hanno a che vedere con un rapporto contrattuale tipico della gestione dello studentato e contrastano con la destinazione urbanistica del bene. Inoltre, nel corso della riunione abbiamo rilevato che le lettere inviate dalla società agli studenti per la “cessazione delle attività di locazione” contengono una serie di imprecisioni sulle quali gli uffici predisporranno le opportune osservazioni».

«Poiché lo studentato del Villaggio del Mediterraneo è un elemento imprescindibile per l’economia della città e dell’Università – ha concluso il sindaco - ho già preso contatti con il presidente dell’Adsu per verificare possibili soluzioni al problema».