DOPPIO AVVITAMENTO

Multa al questore. Vigili puniti, M5S pronto con un doppio esposto

Colletti: «quando governeremo noi Maggitti dovrà trovarsi un altro lavoro»

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Multa al questore. Vigili puniti, M5S pronto con un doppio esposto




PESCARA. «Le loro dichiarazioni sono tali da ingenerare sfiducia nella capacità dell’ente di operare con efficienza e trasparenza nel rispetto delle regole e in favore della collettività, influendo negativamente sulla reputazione dell’ente».
Con questa motivazione l’ufficio procedimenti disciplinari del Comune, presieduto dal vice segretario generale Guido Dezio, ha sospeso dal servizio e dalla retribuzione, da 9 a 12 giorni, Angelo Volpe, Claudio Di Sabatino e Donato Antonicelli. I tre sono stati giudiciati ‘colpevoli’ per aver rilasciato una intervista al programma televisivo Le Iene raccontando la vicenda della multa al questore di Pescara.
Anche il comandante dei vigili urbani Carlo Maggitti (che aveva chiesto una punizione per i suoi uomini), faceva parte della commissione giudicatrice, nella duplice veste di giudice e accusatore. Mentre i tre vigili si apprestano a presentare ricorso al Giudice del lavoro si scopre che otto mesi fa la stessa Commissione non solo scagionò i tre agenti poi sospesi dal servizio ma vietò allo stesso maggitti di far parte della Commissione «considerato che le segnalazioni sono strettamente inerenti la vicenda per la quale è stato formalmente avviato, in data 23 dicembre 2014, il procedimento disciplinare nei confronti dello stesso comandante Maggitti».
Il 25 maggio scorso il tribunale collegiale di Pescara aveva invece assolto con la formula 'perche' il fatto non sussiste' il vigile urbano Volpe, accusato di rivelazione di segreto d'ufficio. Anche il pm Rosangela Di Stefano, aveva chiesto alla fine l'assoluzione ritenendo che il fatto non costituisse reato.
La vicenda risale ormai a 4 anni anni fa: Volpe aiutò il collega Claudio Di Sabatino a presentare la denuncia sulla scomparsa della multa al questore di Pescara. Di Sabatino è l’agente che materialmente fece le multe in via Galileo alle auto parcheggiate sulla corsia del bus e dunque anche alla Mercedes del questore. Era l’8 dicembre 2011. Dopo le multe il vigile chiamò il carro attrezzi per la rimozione. La Mercedes era intestata al questore e non era l’auto di servizio anche se il Questore ha sempre detto di «essere in servizio».
Gli agenti hanno raccontato che il comandante dei vigili, Maggitti, chiamò la sera stessa l’ufficiale di turno per avvisarlo che sarebbe passato il questore a riprendere l’auto rimossa.
La è finita sul giornale nell’edizione locale de Il Tempo con notizie pubblicate da Marco Patricelli che è finito querelato per diffamazione dal questore.
Circa un anno dopo la multa, però, una manina mise nell’armadietto di servizio del vigile Di Sabatino due fotocopie: una è il verbale della multa al questore e l’altra è la fotocopia del registro delle auto rimosse che riportano il numero del verbale, la cifra da pagare e l’avvenuta restituzione.
E’ un foglio con molte caselle tutte compilate a mano: le uniche caselle rimaste bianche sono proprio quelle relative alla multa del questore dove non compaiono le cifre del pagamento che non è infatti mai avvenuto.
Angelo Volpe si è poi messo in contatto con il suo ex comandante Ernesto Grippo e gli chiese un consiglio su cosa fare e come procedere. Grippo si mise a disposizione e preparò la denuncia.
Il caso è stato portato alla ribalta dalla trasmissione Le Iene ma le dichiarazioni dei vigili, dicono oggi dal Comune, hanno creato un danno all’amministrazione pubblica.


BOLLE DI SAPONE?

Il sindaco di Pescara Marco Alessandrini definisce una "bolla di sapone" e una "sanzione minima" la sospensione dal servizio e dalla retribuzione. Ma la politica è in fermento.
«Ci sarebbe da ridere - Guido Dezio che fa il giustizialista! - se non si trattasse del fatto che dei padri di famiglia subiranno una pesantissima decurtazione dello stipendio», denuncia Maurizio Acerbo di Rifondazione Comunista. «Ma con che faccia Dezio, Maggitti fanno una cosa del genere? Sono davvero questi tre vigili che hanno parlato con Le Iene a generare "sfiducia" tra i cittadini? E' vero che i vigili non saranno licenziati ma per dei dipendenti comunali che non navigano certo nell'oro una sanzione del genere è assai pesante e soprattutto ingiusta».
I 5 Stelle se la prendono con il sindaco: «nessun pugno è stato sbattuto sul tavolo chiedendo giustizia, nessuna indignazione è stata urlata o almeno velatamente mostrata, ma la solita ed offensiva risposta che etichetta come "bolle di sapone" una punizione che colpisce chi fa il proprio dovere e premia invece l'omertà come valore. E se lui ha fatto quello che gli riesce meglio, noi proseguiremo come abbiamo sempre fatto rimanendo accanto a chi agisce con onestà e non indietreggiando di un solo passo».
Il deputato Andrea Colletti annuncia invece che quando il giudice del lavoro annullerà la sanzione lui presenterà subito un esposto alla Corte dei conti ed in Procura e avverte: «quando il M5S arriverà a prendersi il comune, persone come Maggitti dovranno trovarsi un altro lavoro, insieme a tutta la famiglia Teodoro ed i loro accoliti».