LA FINTA

Profugo finge di essere un calciatore della nazionale senegalese di 40 anni ma lui ne ha 18

Si è presentato per un provino alle giovanili del Chieti ma è stato smascherato

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Profugo finge di essere un calciatore della nazionale senegalese di 40 anni ma lui ne ha 18

Il vero Diatta

CHIETI. Ha raggiunto L'Italia su uno dei tanti barconi di disperati in cerca di una vita migliore, dopo essere scappato dal suo paese, il Gambia, cercando di fare fortuna come calciatore, e spacciandosi per un ex giocatore professionista senegalese.

La vicenda è accaduta a Chieti dove il 18enne, partito da un Centro di Accoglienza di Alba Adriatica, si é presentato al campo di allenamento della Giovanile Chieti - società che cura il settore giovanile del Chieti Calcio, militante in serie D - fornendo una falsa identità per ottenere, dopo un provino, un contratto, con la speranza di arrivare nel giro della prima squadra.

Ha finto di essere Lamine Diatta, ex difensore della Nazionale senegalese, nato a Dakar ed oggi quarantenne, mentre lui, Issiaka di anni ne ha solo 18 e voleva  essere tesserato dalla Giovanile Chieti e ottenere un visto di soggiorno e qualche spicciolo. Accompagnato da alcuni connazionali ha tentato di mettere in scena una commedia che è diventata una comica anche perché tra i dirigenti del Chieti qualcuno aveva già sospettato qualcosa.

«Il ragazzo é venuto da noi credo verso gli ultimi giorni del mese scorso - ha detto il presidente della Giovanile Chieti, Massimiliano Rebba - chiedendo di sostenere un provino, ma come, abbiamo saputo in queste ore, con una falsa identità e dicendo di essere senegalese. Il ragazzo ha provato alcuni allenamenti per alcuni giorni e fatto qualche partitella. Poi però, come facciamo con tutti i calciatori, abbiamo chiesto di portarci i documenti anche perché abbiamo capito che c'era qualcosa che non quadrava. Abbiamo atteso qualche giorno, ma i documenti non sono mai arrivati, e la cosa non ha avuto più un seguito. Nelle ultime ore abbiamo letto quello che é accaduto. Sinceramente ci siamo fatti una risata perché non credevamo che dietro ci fosse tutto questo di cui si sta parlando».

Issiaka non aveva documenti ma pare fornisse il curriculum vero del vero calciatore senegalese ma il trucco non ha funzionato e sembra che sia stato un avvocato torinese messo a disposizione del ragazzo dalla comunità di connazionali in Italia a smascherarlo e così la recita è finita.

«Provini di ragazzi stranieri e africani - ha concluso il presidente della Giovanile Chieti, Massimiliano Rebba - rappresentano oggi però la normalità. Basta vedere quanti ragazzi di colore giocano con le nostre squadre». Il vice presidente del Chieti Calcio, Valter Costa, é apparso meravigliato da tanto clamore.

«Sinceramente - ha commentato - mi sembra un po' esagerato. Quasi ogni giorno vengono da noi ragazzi che chiedono di provare. Ci sono anche molti extracomunitari, e noi anche per dare loro una soddisfazione e far passare qualche ora di spensieratezza, non diciamo di no».

 La Ss Chieti Calcio ha poi precisato che quest'anno ha svolto il ritiro in sede presso lo Stadio Guido Angelini, e dunque in città. Il tecnico neroverde Donati Ronci non ha dubbi.

«Io questo ragazzo al campo non l'ho mai visto - ha spiegato - non so chi sia. Con la prima squadra non si é mai allenato e tantomeno sostenuto gare. Vi dirò di più. Dopo essermi fatto mandare la foto l'ho fatta vedere ai miei giocatori e nessuno ha detto di conoscerlo o averlo mai visto al campo».