LA SENTENZA

Sosta a pagamento in centro a Pescara, Tar respinge sospensiva

Dopo l'estate i giudici entreranno nel merito

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Sosta a pagamento in centro a Pescara, Tar respinge sospensiva

PESCARA. “Ritenuta la insussistenza dei presupposti di legge, non configurandosi la gravità ed irreparabilità del pregiudizio lamentato dai ricorrenti, anche considerando l’esistenza di parcheggi liberi (quantificati dal Comune in 2.857 posti) in prossimità delle Zone a pagamento, il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Abruzzo sezione staccata di Pescara Respinge la domanda cautelare”.
Questo il dispositivo dell’ordinanza del TAR di Pescara n. 82 che rigetta la richiesta di sospensione della deliberazione di Giunta comunale n. 329 del 04.06.2015 con la quale l’Amministrazione ha riorganizzato la sosta a pagamento nella Città e ha intodotto
parcheggi a pagamento con abbonamento anche per i residenti del centro. Adesso bisognerà aspettare l'udienza di merito e vedere cosa decideranno i giudici.
E l'amministrazione Alessandrini festeggia: "è una nuova conferma circa l’operato dell’Amministrazione, da parte dei giudici amministrativi – commenta l’assessore alla Mobilità Enzo Del Vecchio - che con un’altra ordinanza, la n. 53 del 14.05.2015 aveva respinto la richiesta di alcuni cittadini che volevano l’annullamento della deliberazione di Giunta comunale con la quale si sono istituiti parcheggi a pagamento in piazza primo maggio.

"Più che per i soggetti promotori dei ricorsi", continua Del Vecchio, "mi sento di considerarla una bocciatura sonora di quella classe politica, oggi all’opposizione, che ha alimentato uno scontro e una contrapposizione esclusivamente sul pregiudizio più che sulla neutra constatazione delle reali criticità riscontrate nella mobilità all’interno della Città di Pescara".
Dispiaciuto il capogruppo di Forza Italia in Regione, Lorenzo Sospiri: "la decisione non indebolisce la nostra battaglia, ma a questo punto ci prepariamo direttamente per l’udienza di merito, che sicuramente ci sarà alla ripresa dei lavori del Tribunale dopo la pausa estiva, e in quella sede siamo certi di ottenere giustizia per le centinaia di residenti del centro costretti a subire la vessazione dell’ennesima ingiusta tassa imposta dall’attuale amministrazione di sinistra".

"Quel provvedimento – hanno specificato i consiglieri Antonelli, D’Incecco e Rapposelli – si è rivelato già di per sé un flop, visto che solo una minima parte di residenti del centro ha acquistato effettivamente l’abbonamento, la maggior parte si sta arrangiando come può, non potendo affrontare una ulteriore gabella di 70 euro al mese (15 euro per l’abbonamento del primo veicolo, 55 euro al mese per il secondo), ossia di 840 euro l’anno. Quindi se l’obiettivo dell’amministrazione Alessandrini, com’è evidente, era quello di fare cassa, ha già avuto un primo risultato assolutamente negativo".
Nel ricorso al tar si contesta la violazione dell’articolo 7 del Codice della Strada, secondo il quale si possono istituire parcheggi a pagamento solo se nelle immediate vicinanze delle aree interessate, o se nelle stesse vie, ci sono anche posti auto a sosta gratuita.