VASSOI D'ARGENTO

Ricostruzione L'Aquila, emendamento Pezzopane cancella certificazione antimafia

Movimento 5 Stelle: «un regalo alle mafie». Ma lei smentisce categoricamente

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Ricostruzione L'Aquila, emendamento Pezzopane cancella certificazione antimafia

Cantiere L'Aquila

ABRUZZO. E' polemica per un emendamento della senatrice Stefanioa Pezzopane (Pd) con il quale si consente alle imprese impegnate nella ricostruzione post sisma di lavorare presentando una autocertificazione e non più la certificazione antimafia.

Un modo, così viene spiegato, per sgravare le prefetture oberate di lavoro. Ma qualcuno interpreta questa novità in altro modo: «è un vero regalo alle mafie» denuncia il Movimento 5 Stelle usando parole molto forti.

Tutto è avvenuto nella notte scorsa quando la commissione Bilancio del Senato ha approvato al decreto enti locali due  emendamenti sul post-sisma in Abruzzo della senatrice aquilana. Fanno parte del suo 'pacchetto ricostruzione' che in parte la commissione dovrà ancora affrontare nelle prossime ore.

«Il primo emendamento è l'11.3 all'articolo 11 del decreto, che è tutto dedicato alla ricostruzione - spiega Pezzopane - e ne rafforza i profili di legalità e trasparenza». 

Introduce alcune correzioni al decreto del governo che la senatrice aveva concordato con i sindaci e le categorie produttive, inserisce la Soa e l'autocertificazione, elimina l'incompatibilità tra progettista ed impresa, viene soppressa la stazione unica appaltante, vengono chiariti meglio i criteri per le società impegnate nella ricostruzione e semplificate le procedure, «tutto per rafforzare le barriere contro le possibili infiltrazioni criminali nella gestione ed esecuzione degli appalti». 

Viene inoltre concessa la possibilità di sostenere le associazioni culturali per la promozione turistica.

 Il secondo emendamento  é l'11.27: era molto atteso dai Comuni del Cratere perché li esonera dalla partecipazione obbligatoria al fondo di solidarietà, dal momento che il loro contributo veniva calcolato sui bilanci del 2009, 'gonfiati' dalle risorse e dagli interventi per il sisma. 

C'è ancora in sospeso un emendamento sui centri storici delle frazioni e dei comuni, sulle penali ed altro. Non è soddisfatto quanto la senatrice Pezzopane il Movimento 5 Stelle secondo cui le modifiche vanno a favorire le associazioni criminali che in questi anni hanno dimostrato più volte interesse per la ricostruzione aquilana. Decine e decine, infatti, dal 2009 ad oggi, i certificati antimafia ritirati dalla prefettura a ditte impegnate nei lavori.

E proprio il ritiro di questi documenti (definiti comunque dagli stessi inquirenti 'raggirabili' dalle entità criminali che ormai hanno affinato le loro armi) ha consentito di bloccare più di una volta imprese in odore di mafia o 'ndrangheta. Adesso con l'autocertificazione i controlli dovranno essere probabilmente ancora più serrati per 'sgamare' chi ha prodotto un documento fasullo pur di lavorare.

 «Non bastano tutte le inchieste che hanno dimostrato quanto sia stata depredata la cittadinanza», contestano i grillini  della commissione Antimafia che mettono in risalto «questa gravissima azione anche alla luce di una continua riduzione delle prefetture, un disegno messo in atto dal Governo. Se le prefetture ad oggi hanno problemi nell'emettere le certificazioni antimafia oberate come sono di lavoro, il Governo riduce le prefetture di numero e così si passa facilmente all'autocertificazione su tutto il territorio nazionale. La manovra è chiara: favorire le mafie. Non c'è altro da aggiungere». 

PIU' SICUREZZA
Ma Pezzopane non accetta le critiche dei 5 Stelle e assicuras che con i suoi emendamenti ci sarà maggior controllo.
"I miei emendamenti, scritti a quattro mani con il governo ed in particolare con la struttura del Mef, non cancellano la certificazione antimafia per la ricostruzione dopo il sisma in Abruzzo. Niente di più falso. Tutto il 'pacchetto ricostruzione' che ho presentato e la mia proposta di legge (A.S.1960) ha l'obiettivo di garantire più legalità e trasparenza e più barriere alle infiltrazioni della criminalità organizzata nella ricostruzione dell'Aquila e dei Comuni del cratere".
"Il mio emendamento, accettato dal governo e approvato in commissione bilancio senza dibattito - spiega la senatrice Stefania Pezzopane - interviene solo sulla ricostruzione privata, per la quale dal 2013 a seguito dell'approvazione del nuovo Codice antimafia, i privati, siano essi professionisti o imprese, non sono più abilitati a richiedere la certificazione antimafia alle prefetture. Questa può essere richiesta da soggetti pubblici. Si era dunque creato un vuoto pericoloso da colmare. E' per questo che con la modifica che prevede la possibilità di ricorso alla autocertificazione, abbiamo risolto un problema e aumentato le garanzie. Inoltre si ribadisce che il contributo è sottoposto a condizione risolutiva. In altre parole, le imprese e i professionisti coinvolti nella ricostruzione privata in Abruzzo saranno tenuti all'autocertificazione antimafia e, se questa dovesse risultare mendace, i contratti saranno nulli e i contributi al privato cancellati. In più, il privato deve garantire la regolarità formale dei contratti e deve trasmettere, per il tramite degli uffici speciali per la ricostruzione, copia della documentazione ai Comuni per i controlli, aggiuntivi a quelli delle prefetture. Vengono inoltre previsti l'incompatibilità tra direttore dei lavori e impresa e l'obbligo per le aziende dell'attestazione Soa. In aggiunta a tutto questo, avevo anche proposto, con l'emendamento 11.11, anche le white list, liste certificate di imprese pulite al 100 % e l'albo reputazionale per i professionisti, ma purtroppo l'emendamento è stato bocciato per non appesantire di lavoro le prefetture. E' dunque evidente - conclude Pezzopane - che qualcuno ha voluto equivocare gli emendamenti e gettare discredito su un lavoro importante e prezioso che stiamo portando avanti con il governo e spero con il contributo di tutti".